TRIESTE – Prosegue la costruzione della flotta Explora Journeys, marchio di lusso del Gruppo MSC, realizzato interamente da Fincantieri. Oggi nel cantiere di Sestri Ponente a Genova si è celebrato un evento di triplice valore simbolico e industriale: il varo tecnico della nave Explora III, la tradizionale cerimonia della moneta per Explora IV e il taglio della prima lamiera per Explora V.

L’intera flotta comprenderà sei unità, di cui due – Explora I ed Explora II – sono già operative. Explora III entrerà in servizio nel 2026, seguita da Explora IV ed Explora V nel 2027, mentre la sesta unità è prevista per il 2028. Un piano di sviluppo che rientra in un investimento complessivo da 3,5 miliardi di euro, concentrato in gran parte in Italia, dove cinque delle sei navi vengono realizzate nel cantiere genovese.

Nato con l’ambizione di ridefinire i viaggi oceanici nel segmento alto di gamma, Explora Journeys si sta rapidamente affermando a livello globale. L’esperienza a bordo combina comfort, itinerari esclusivi e un servizio orientato al dettaglio, confermandosi ambasciatrice del made in Italy e della cantieristica avanzata. Le prime due unità della classe, Explora I ed Explora II,  sono state consegnate da Fincantieri a Monfalcone.

Secondo le stime diffuse oggi, l’indotto complessivo del progetto in Italia supera i 15 miliardi di euro, con una filiera prevalentemente nazionale e fortemente legata alle PMI. Ogni unità comporta più di sette milioni di ore di lavoro e impiega in media 2.500 persone per due o tre anni. Un investimento che si aggiunge alle quattro navi MSC già consegnate da Fincantieri (Seaside, Seaview, Seashore e Seascape), portando il totale a circa 7 miliardi.

Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della Divisione passeggeri di MSC ha sottolineato i progressi rapidi del brand di lusso, definendo l’iniziativa «una visione che diventa realtà» e ribadendo la centralità della sostenibilità ambientale. Le nuove navi adottano infatti soluzioni tecnologiche all’avanguardia, tra cui il cold ironing per l’alimentazione da terra in porto, sistemi di riduzione catalitica selettiva, gestione del rumore subacqueo e motori ad alta efficienza. Le ultime quattro unità saranno alimentate a GNL e predisposte per carburanti rinnovabili come bio-GNL e GNL sintetico. Explora V e VI saranno inoltre dotate di celle a combustibile che trasformano il gas in idrogeno, riducendo ulteriormente le emissioni.