TRIESTE – L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha espresso parere favorevole al piano investimenti di Autostrade Alto Adriatico, inserito nel piano finanziario complessivo da 1 miliardo e 895 milioni di euro relativo al periodo concessorio fino al 2053.
Si tratta di un passaggio centrale per la prosecuzione delle opere, a partire dal completamento della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste. In particolare, ART ha riconosciuto i circa 600 milioni di euro aggiuntivi necessari a coprire l’aumento dei costi dei materiali da costruzione, cresciuti in modo significativo dalla seconda metà del 2021, quando era stato sottoscritto l’ultimo aggiornamento del piano economico-finanziario dell’Accordo di Cooperazione.
Il via libera dell’Autorità rafforza un 2025 che la concessionaria definisce da record. A fine anno i transiti sull’intera rete sono stimati in circa 54 milioni di veicoli, in crescita di 2 milioni rispetto al 2024 e di oltre 20 milioni rispetto al 2002. Un dato che conferma la A4 come asse strategico per i collegamenti commerciali tra l’Italia e il Centro Est Europa, anche grazie all’apertura di circa 40 chilometri di terza corsia negli ultimi quattro anni.
Sul fronte degli investimenti, tra i risultati più rilevanti figura l’aggiudicazione del bando a contraente generale per il completamento della terza corsia nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro, lungo 25 chilometri, per un valore complessivo di 870 milioni di euro. Un intervento che non si limita all’allargamento della carreggiata ma comporta il rifacimento di numerose opere d’arte, tra ponti, viadotti, cavalcavia e sottopassi, con ricadute dirette anche sui territori attraversati.
I benefici si riflettono anche sulla sicurezza. Il tasso di incidentalità con danni alle persone si è più che dimezzato dal 2002 a oggi, passando da 11,4 a 4,9 incidenti ogni 100 milioni di veicoli per chilometro, un valore inferiore alla media nazionale. Nel confronto con l’anno precedente, a fronte di un aumento dei transiti, il numero complessivo degli incidenti è diminuito, scendendo da 610 nel 2024 a 524. Accanto alle grandi opere, è proseguita l’attività di manutenzione ordinaria, con investimenti annui pari a circa 20 milioni di euro. Autostrade Alto Adriatico è intervenuta anche su tratti non direttamente di propria competenza, oltre a sviluppare un sistema unico in Italia di chiusura automatica del casello di Portogruaro e avviando lo studio di fattibilità per un grande parco fotovoltaico.
La società ha inoltre rafforzato le collaborazioni istituzionali, avviando intese con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Trieste Airport e Fvg Strade, e sviluppando strumenti informativi condivisi con i territori interessati dai cantieri della terza corsia.



