TRIESTE – È stato sottoscritto ieri in Prefettura a Ravenna il rinnovo del Protocollo d’intesa per il miglioramento della sicurezza sul lavoro nel sito portuale.
Il nuovo documento conferma l’impegno portato avanti dal 2008 dalla comunità portuale ravennate per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Un impegno considerato prioritario da enti, aziende e amministrazioni pubbliche che operano all’interno dello scalo, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria.
Un ruolo chiave nella definizione e nell’attuazione del protocollo è affidato all’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, chiamata a coordinare le attività di prevenzione e vigilanza degli enti pubblici, individuare le priorità di intervento e monitorare nel tempo l’effettiva applicazione delle misure previste.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare in modo strutturale e permanente i livelli di sicurezza delle attività portuali, attraverso azioni condivise e coerenti con le competenze e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Al centro del protocollo ci sono la diffusione di una cultura della sicurezza, la formazione specifica dei lavoratori, l’efficacia dei controlli, il coordinamento tra amministrazioni e il raccordo tra rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, RspP ed enti di regolazione e controllo.
Il protocollo è stato sottoscritto da Autorità di sistema portuale, Confindustria Romagna, Confimi Industria Romagna, Confartigianato, CNA, Confcooperative Romagna Estense, Legacoop Romagna, AGCI, CISL, FIT-CISL, CGIL, FILT-CGIL, UIL, UIL Trasporti, Compagnia Portuale e Ausl Romagna. Un perimetro ampio che conferma l’approccio corale scelto dal porto di Ravenna sul tema della sicurezza del lavoro.




