TRIESTE – Fincantieri ha consegnato oggi a Monfalcone la Star Princess, seconda nave della classe Sphere per Princess Cruises e nuova ammiraglia della flotta alimentata a GNL. A margine della cerimonia, l’ad Pierroberto Folgiero è intervenuto sul tema lavoro e della sicurezza.
Con una stazza lorda di circa 178.000 tonnellate, la Star Princess è gemella della Sun Princess, consegnata nel 2024, e rappresenta la seconda unità più grande mai realizzata in Italia. La propulsione dual-fuel e l’alimentazione principale a GNL segnano un passo avanti nel percorso di decarbonizzazione, riducendo sensibilmente le emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici. La nave potrà accogliere oltre 4.300 passeggeri e si basa su una piattaforma di nuova generazione che integra soluzioni tecnologiche per una maggiore efficienza energetica e migliori performance ambientali.
Princess Cruises, compagnia con una flotta di 17 navi operative in più di 330 destinazioni globali, consolida così il proprio impegno su unità innovative e sostenibili.
«Star Princess è un simbolo della nostra capacità di costruire il futuro della crocieristica, unendo tradizione e innovazione. Con questa nave confermiamo la leadership di Fincantieri nella realizzazione di unità di nuova generazione, sostenibili e altamente tecnologiche, che rafforzano la competitività dell’industria italiana nel mondo. Il cantiere di Monfalcone, autentico punto di riferimento a livello globale, rappresenta l’espressione più alta della nostra competenza e del nostro saper fare: qui nascono navi che portano il nome dell’Italia nel mondo e consolidano il ruolo del nostro Paese come leader mondiale nella cantieristica», ha dichiarato Folgiero.
L’amministratore delegato ha sottolineato anche il lavoro avviato sul fronte occupazionale. «È una retorica sbagliata quella che dipinge Fincantieri come un’azienda a basso costo. Il nostro grandissimo interesse è trovare personale italiano e trasmettere alle nuove generazioni il know-how dei nostri supervisori e sovrintendenti prima del loro pensionamento», ha spiegato. Con il progetto Maestri del Mare sono state avviate assunzioni tramite Libro matricola – circa 200-250 persone – dopo decenni, per formare quella che Folgiero definisce la “testa d’opera”, manodopera qualificata del futuro.
Sul tema della sicurezza, dopo gli ultimi infortuni in serie proprio a Monfalcone, Folgiero ha ricordato gli sforzi compiuti negli ultimi anni: «Abbiamo migliorato del 50% tutti gli indicatori di sicurezza negli ultimi tre anni. Questo ci dà coraggio, perché significa che stiamo facendo bene e che le leve che abbiamo toccato sono rilevanti. La sicurezza però è un viaggio in cui non si arriva mai: le contromisure non sono mai abbastanza e contano solo i fatti dal campo».
Il cantiere di Monfalcone, cuore produttivo di Fincantieri per la costruzione di navi da crociera, ha consegnato dal 1990 più di 40 unità. Al suo interno operano migliaia di lavoratori e una filiera che genera oltre 23.000 posti di lavoro complessivi, a conferma di un asset strategico per la crescita industriale, dove tradizione manifatturiera, innovazione tecnologica e collaborazione con università e centri di ricerca contribuiscono ad un modello unico.




