TRIESTE – La procedura di gara per la cencessione dell’Autostrada del Brennero, avviata il 31 dicembre 2024, è stata “allungata” di due giorni dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Con decisione del Direttore generale, quindi, le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le 12.00 di domani, 3 dicembre.
«C’è soddisfazione, perché la riapertura era, da noi territori, Trento e Bolzano e giù fino a Modena, richiesta ed attesa. Oltretutto il bando non ha impugnative, non ci sono ricorsi, perché quelli che c’erano non ci sono più, quindi questa era la decisione che ci attendevamo dal Mit» ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
«Ringraziamo le strutture del ministero e il ministro Salvini per questa decisione e ora riteniamo che si possa procedere come stabilito. Questo è un grande messaggio di fiducia per il percorso che avevamo messo in campo e per la nostra concessione. Autostrada del Brennero quello che doveva fare lo ha fatto, forse ci sarà da aggiornare qualche dato ma il piano da 10 miliardi già presentato resta quello» ha aggiunto Fugatti.

Un altro commento arriva dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher: «Quella del ministero dell’economia è una scelta assolutamente condivisibile e abbiamo già rappresentato nelle ultime settimane più volte che non solo non ci sono vertenze aperte sulla gara che era stata pubblicata ma non c’è neanche il rischio di impugnazione in questa fase perché i termini sono già scaduti. Non è vero che l’Unione Europea ha criticato il diritto di prelazione di per sé ma riguardo al codice degli appalti e e non alla legge speciale che regola il bando per l’A22. Sul codice appalti ha criticato la paventata mancanza di trasparenza nella prima fase di una gara con prelazione. Nel nostro caso la trasparenza c’era tutta perché la legge stessa che ha istituito questa gara determina i criteri con i quali viene scelto il proponente che poi ha il diritto di prelazione. Proprio questo è il tema che l’Unione europea critica rispetto il codice degli appalti perché lì non sarebbe prevista la trasparenza sui criteri. Nel nostro caso c’è. E io sono convinto che sono proprio questi argomenti che hanno alla fine portato il ministro ed i tecnici del ministero alla decisioni di andare avanti con la gara».

Pochi giorni fa il Codacons ha inviato al Mit una richiesta di annullamento in autotutela, insieme a una serie di esposti. L’associazione ricorda che già a maggio la Commissione europea aveva sollevato seri dubbi sulla conformità della clausola di prelazione che il Ministero vuole usare per assegnare la concessione ad A22.