TRIESTE – Il Friuli Venezia Giulia, trainato dalla cantieristica, si distingue a livello nazionale per la crescita delle esportazioni.
Nel primo semestre del 2025 il valore delle vendite estere delle imprese regionali ha raggiunto i 10,5 miliardi di euro, con un aumento di 650 milioni rispetto ai 9,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento, pari al +6,6%, è tra i più elevati in Italia, superato solo da Lazio (+17,4%), Toscana (+11,8%) e Abruzzo (+10,1%).
Secondo l’indagine dell’Ires Fvg, su dati Istat, il risultato si colloca nettamente al di sopra della media nazionale (+2,1%). Nel Nordest, anzi, la regione si muove in controtendenza: mentre Trentino-Alto Adige (-0,8%), Veneto (-1,3%) ed Emilia-Romagna (-1,4%) hanno registrato cali, il Fvg ha segnato un segno positivo. Sul fronte importazioni, invece, i valori restano stabili (-0,4%), con un avanzo commerciale in crescita del 15%, da 4,4 a 5,1 miliardi.
Determinante è stato il contributo della cantieristica navale, settore tradizionalmente variabile. Le esportazioni di navi e imbarcazioni sono passate da 1,7 miliardi del primo semestre 2024 a oltre 2,3 miliardi, con un incremento del 35,8%. Anche senza questo comparto, l’export regionale avrebbe comunque mantenuto un segno positivo (+0,5%).
Gli altri settori confermano in gran parte una dinamica favorevole, mentre a livello territoriale, l’exploit della cantieristica si riflette soprattutto su Trieste (+65,8%), mentre Gorizia subisce un ridimensionamento (-64%). Udine cresce del 3,1%, Pordenone fa meglio con +5,5%.
Sul fronte dei mercati, spicca il balzo delle esportazioni verso la Germania (+92,2%, oltre un miliardo in più), legato alla cantieristica e al paese di riferimento delle società armatrici. Bene anche gli Stati Uniti (+12,8%, +210 milioni), sempre trainati dalle navi, mentre il Regno Unito segna un netto calo (-60,4%).
Negli Usa, al di là delle costruzioni navali, crescono anche i macchinari (+18,6%) e i prodotti alimentari (+17,3%). In flessione invece i mobili (-6,8%) e, soprattutto, i prodotti siderurgici, il cui valore si è dimezzato (-53,4%).




