TRIESTE – Il porto di Capodistria ha avviato l’introduzione di un sistema di controllo remoto per le gru a portale RMG (Rail-Mounted Gantry) al terminal container.
L’obiettivo, spiega Luka Koper, società di gestione dello scalo, è quello di migliorare sicurezza e condizioni di lavoro degli operatori, ottimizzando i processi e la produttività. Una delle gru è già operativa in modalità remota in fase di test avanzato, e in futuro il sistema sarà esteso progressivamente anche all’altro equipment.
Secondo Luka Koper, il progetto non rappresenta solo un’evoluzione tecnologica, ma anche un cambiamento sostanziale nell’organizzazione del lavoro quotidiano. Gli operatori possono ora gestire le movimentazioni da una sala di controllo, riducendo i rischi per la salute e per le attrezzature. Il lavoro da remoto, infatti, elimina l’esposizione agli agenti atmosferici e migliora il comfort fisico, grazie a una postazione ergonomica e climatizzata.
La presidente del Consiglio di amministrazione di Luka Koper, Nevenka Kržan, ha sottolineato come questa novità si inserisca pienamente nel piano strategico 2024–2028, che punta alla digitalizzazione e all’adozione del concetto di “porto intelligente”, con l’obiettivo di combinare tecnologie avanzate, efficienza e migliori condizioni lavorative.
Un primo gruppo di dipendenti è già stato formato e, raccolte le prime testimonianze, l’ambiente tranquillo della sala di controllo rende il lavoro meno stressante rispetto alla gestione tradizionale. Inoltre, la console di comando risulta simile a quella installata a bordo delle gru, semplificando l’apprendimento.
L’operatore, infine, dispone di una visuale più completa sull’area di manovra, fattore che dovrebbe migliorare la produttività del terminal nel medio periodo.
Come spiegato dal responsabile tecnico Edvin Boškin, Luka Koper ha in programma di estendere il controllo remoto a tutte le gru RMG, comprese quelle che saranno installate sulle nuove superfici e banchine del settore nord del Molo I.








