TRIESTE – I rappresentanti delle aziende sul territorio interessato dall’accesso al tunnel del Brennero hanno chiesto tempi rapidi per la conclusione dei progetti, criticando la gestione tedesca per la tratta di competenza.
I piani bloccati per la tratta di accesso bavarese al Brennero rischiano di ritardare l’intero progetto della Galleria di Base. Ciò potrebbe causare notevoli disagi al traffico transalpino, avvertono i rappresentanti del settore economico e delle infrastrutture. La tratta di accesso settentrionale dovrebbe fornire un collegamento alla Galleria di Base del Brennero sul versante tedesco, nell’area di Rosenheim.
«È inaccettabile che un tunnel lungo 55 km sotto le Alpi venga completato molto più rapidamente di un tratto lungo quasi lo stesso, 54 km, che in parte corre in superficie. Il Parlamento tedesco deve prendere una decisione sul tracciato. Lo dobbiamo ai nostri partner internazionali, all’economia nel suo complesso, ma anche alle popolazioni residenti. È solo una questione di tempo prima che i disagi al traffico si trasformino in un vero e proprio collasso del traffico attraverso le Alpi. Questo deve essere assolutamente evitato» ha detto Bertram Brossardt, Direttore generale dell’Associazione dell’economia bavarese vbw, durante un incontro sul tema, tenutosi nei giorni scorsi con Confindustria Alto Adige.
Se la linea di accesso settentrionale tedesca continuerà a subire ritardi, l’auspicato passaggio alla ferrovia non avrà successo. Ciò non solo renderà assurdo lo scopo della Galleria di Base del Brennero (BBT), ma rallenterà anche l’intero traffico transalpino, con conseguenze enormi per la popolazione residente, l’economia e l’ambiente, ha spiegato Max Kloger, presidente dell’Associazione Industriale Tirolese, in un comunicato stampa congiunto.
«Il Tunnel di base del Brennero con le sue tratte di accesso è un’opera strategica di grande importanza per tutti i territori attraversati. Essa crea le basi per un maggiore trasferimento del traffico merci e passeggeri sulla ferrovia, obiettivo a cui tutti noi aspiriamo. Soprattutto nel settore dei trasporti a lunga percorrenza è necessario aumentare in modo significativo la quota del trasporto ferroviario. A tal fine – ha sottolineato Alexander Rieper, presidente di Confindustria Alto Adige – è necessaria anche una modernizzazione completa dell’infrastruttura ferroviaria, l’ampliamento delle linee di accesso e infrastrutture intermodali efficienti, che devono essere utilizzabili dalle imprese locali. Allo stesso tempo, anche in futuro avremo bisogno del trasporto su strada. Pertanto, continuano ad essere necessari investimenti nell’infrastruttura autostradale lungo il Brennero per sfruttarne appieno la capacità, sempre in linea con le esigenze di tutela ambientale».




