————————– COMUNICAZIONE AZIENDALE——————————–

Nel concetto globale di sicurezza marittima e resilienza di CORMORANT CONSTELLATION, la protezione dell’ecosistema marino gioca una parte importante. Una delle fonti principali di inquinamento degli oceani viene dagli pneumatici usati.

CORMORANT CONSTELLATION è esclusivista di un processo innovativo per il riciclo e la trasformazione degli pneumatici di scarto basato sul concetto di “rigenerazione”, che va oltre ai concetti odierni, oramai non più sufficienti, di “green” e di “sostenibilità”.

Questo processo di disgregazione e separazione dei materiali offre un notevole risparmio di energia e di acqua rispetto ai metodi attualmente in uso e il polverino e granulato cosi ottenuti sono pronti per essere utilizzati per creare nuovi prodotti, L’acciaio, in genere di buona qualità, delle cinture metalliche viene anche totalmente recuperato. In totale, con questo processo si rigenera circa il 98% del materiale iniziale.

CORMORANT CONSTELLATION ha pianificato, come primo step, un centro di lavorazione al porto di Trieste, dove gli pneumatici di scarto vengono portati da tutta Europa via treno, vengono disgregati, e il materiale lavorato può essere spedito via nave in Africa per essere utilizzato per produrre nuovi pneumatici, suole di scarpe, asfalti modificati per le strade e tantissimi altri prodotti.

Il secondo step prevede la creazione di centri simili, e quindi si arriverebbe ad un processo “dal rigeneratore all’utilizzatore” quasi a km 0, dove il centro di Trieste e i suoi finanziatori mantengono un ruolo chiave in anche tutti gli altri centri: Alexandria in Egitto, Mombasa in Kenya, Chennai in India, e Subic Bay nelle Filippine.

Per CORMORANT CONSTELLATION l’economia circolare basata sulla rigenerazione più che sulla semplice sostenibilità e lo sviluppo di strutture hi-tech in zone costiere sono colonne portanti del concetto di “sicurezza marittima” a 360 gradi, come del resto dichiarato anche dalla UE.