TRIESTE – Il porto di Fiume compie un nuovo passo nella sua strategia di rilancio come hub della logistica automobilistica. Nei giorni scorsi lo scalo croato ha infatti accolto l’“Abu Samrah”, la più grande nave Ro-Ro mai entrata finora nel nuovo flusso logistico dedicato ai veicoli, sviluppato insieme a Emil Frey Logistics e alla società di gestione portuale Luka Rijeka.
L’unità, lunga 210 metri, ha trasportato 682 veicoli destinati ai mercati di Croazia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, confermando la crescente centralità di Fiume nei traffici automotive regionali. I mezzi arrivano via mare e vengono poi instradati attraverso collegamenti stradali e ferroviari, rafforzando il profilo multimodale dello scalo adriatico.
L’arrivo dell’Abu Samrah rappresenta l’ultimo tassello di un percorso avviato nei mesi scorsi con il ritorno delle navi Ro-Ro a Fiume dopo oltre vent’anni di assenza. Un rilancio simbolicamente inaugurato dall’approdo della “Ulusoy 5”, nave battente bandiera turca lunga 163,8 metri e larga 23,5 metri, che nel suo viaggio inaugurale aveva sbarcato circa 400 autoveicoli del gruppo Stellantis — in particolare marchi Fiat, Peugeot e Citroën — provenienti dalla Spagna e destinati al mercato croato.
Per Luka Rijeka si è trattato di una “pietra miliare significativa”, capace di riaprire il segmento Ro-Ro e di riportare il porto croato sulla mappa della logistica veicolare regionale. A breve distanza dall’arrivo della Ulusoy 5 era approdata anche la “Polaris Princess”, car carrier da 117 metri che aveva scaricato altre 667 automobili, confermando l’avvio di un traffico destinato a consolidarsi.




