TRIESTE – Ancora una buon anno, riferito al 2024, per Alpe Adria, la società di logistica del Friuli Venezia Giulia che ha chiuso il bilancio con più di 95 milioni di euro di fatturato e un valore della produzione che supera i 100 milioni.

La società, che è partecipata in maniera paritaria (3 quote da 33,3%) dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la finanziaria Friulia e dal Gruppo Ferrovie dello Stato tramite Mercitalia Rail, ha sfiorato i 181mila euro di utile. Il ruolo di Alpe Adria è stato definito più volte quello di “booster dell’intermodalità dal sistema logistico regionale e italiano verso l’Europa”.

Proprio in quest’ambito, si è svolto nei giorni scorsi a Bratislava un incontro tra i responsabili commerciali dell’azienda di logistica e intermodalità e i rappresentanti del ministero dei Trasporti della Repubblica di Slovacchia.
Il tema dell’incontro riguardava le possibilità di rafforzare la cooperazione nel trasporto merci e intermodale tra Slovacchia e Italia. In particolare si è affrontata l’ipotesi di nuovi collegamenti ferroviari tra il porto di Trieste e i terminal slovacchi.

Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti della società statale ZSSK CARGO, il maggiore operatore di trasporto merci su rotaia in Slovacchia. Sono stati presi in considerazione progetti che possono contribuire a rendere appatibile sul mercato connessioni con il nuovo terminal intermodale di Bratislava–Lúčna, che punta a diventare un nodo chiave tra l’Adriatico e l’entroterra europeo.

La visita ha fatto seguito ai recenti incontri tenutisi al porto di Trieste a novembre dello scorso anno e a maggio del 2025 (in visita il presidente della Slovacchia), che intendevano preparare il terreno proprio alla sviluppo dei link ferroviari.