TRIESTE – Nel primo semestre del 2025 Fincantieri ha registrato un’espansione significativa in tutti i segmenti di attività, consolidando il ritorno all’utile e centrando con due anni di anticipo l’obiettivo di riduzione del rapporto di indebitamento.
Il Consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.
I ricavi si attestano a 4.576 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al primo semestre 2024, mentre l’Ebitda sale del 45% a 311 milioni, portando il margine al 6,8%, in netto miglioramento rispetto al 5,8% di un anno fa. L’utile netto è salito a 35 milioni di euro (contro una perdita di 27 milioni nel primo semestre 2024), mentre il risultato netto adjusted – depurato dagli effetti straordinari – tocca i 48 milioni.
La posizione finanziaria netta migliora ulteriormente, a -1,64 miliardi, grazie anche al successo dell’aumento di capitale per l’acquisizione di WASS.
Dal lato commerciale, gli ordini acquisiti raggiungono i 14,7 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2024 (+93%) e pari al 96% del totale raccolto nell’intero 2024. Il portafoglio ordini sale a 100 navi con consegne fino al 2036, per un backlog (ordini già acquisiti ma non ancora completati o consegnati) di 41,9 miliardi e un carico di lavoro complessivo record da 57,7 miliardi di euro, pari a 7,1 volte i ricavi dello scorso anno.
Con 13 navi consegnate nei primi sei mesi da otto cantieri, il gruppo conferma i target 2025, puntando a 9 miliardi di ricavi, un EBITDA margin sopra il 7% e una leva finanziaria stabile o in ulteriore miglioramento.
«I risultati che presentiamo oggi non sono solo numeri, ma la fotografia di un’azienda che sta trasformando la complessità del contesto globale in un motore di crescita e di creazione di valore. L’incremento positivo di tutti gli indicatori principali – ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e Direttore generale di Fincantieri – rispetto a un anno fa, dai ricavi (+24%) all’EBITDA (+45%) al miglioramento della Posizione Finanziaria Netta, è la conseguenza di una disciplina operativa e finanziaria che raccoglie i frutti delle azioni implementate negli ultimi 3 anni e che hanno consentito il consolidamento degli utili conseguiti a fine 2024. Continua la generazione di valore nel lungo periodo, anche a beneficio delle comunità e delle filiere in cui operiamo con un carico di lavoro a livelli record, pari a 57,7 miliardi di euro, che non rappresenta solo una solida base per la crescita futura, ma è la testimonianza della fiducia che i clienti ripongono nella nostra capacità di essere partner strategici nei loro percorsi di trasformazione».




