TRIESTE – Un nuovo Commissario in attesa di un nuovo presidente. È questa la situazione dei porti di Trieste e Monfalcone dopo le dimissioni di Antonio Gurrieri.
Per questo motivo è ripartito il totonomi sul futuro commissariamento: si va da Donato Liguori, direttore generale Porti, intermodalità, logistica del ministero dei Trasporti fino a Luciano Del Prete comandante della locale Capitaneria di porto e Direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia.
Per la carica di presidente, i rumors tornano su Matteo Gasparato (attuale Commissario a Venezia), anche se la comunità degli operatori non crede trattarsi di una voce attendibile.

«A seguito delle dimissioni di Antonio Gurrieri da commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale finalizzate a tutelare l’attività dello scalo, ci confronteremo con il Governo per definire il percorso più idoneo da seguire». Queste invece, le parole del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiamato ora ad esprimere il proprio gradimento su un altro nome.
Decisi ad ottenere subito un presidente con pieni poteri gli operatori triestini, che si sono espressi per bocca delle associazioni di categoria. È il caso di Stefano Visintin, alla guida di Confetra Fvg e di Fabrizio Zerbini di Antep Fvg. Per entrambi – dopo aver riconosciuto competenza e professionalità di Gurrieri – sarebbe ora necessario procedere senza indugi alla nomina di un presidente, che ai porti di Trieste e Monfalcone manca da più di 400 giorni, dopo le dimissioni di Zeno D’Agostino.