TRIESTE – Raddoppio della linea ferroviaria Capodistria-Divaccia, si parte. Ritenuta ammissibile l’offerta per la realizzazione e la documentazione ambientale del binario parallelo.
L’ok arriva dalla società statale slovena 2TDK, responsabile del progetto. Il bando di gara era stato pubblicato lo scorso 18 giugno sul portale degli appalti pubblici per la preparazione della documentazione progettuale ed ambientale. Si tratta di un’offerta congiunta delle società ELEA iC doo (capofila), IRGO Consulting doo e SZ-Projektivno podjetje Ljubljana dd (partner) per un importo di 23.804.282,70 euro o 29.041.224,98 euro, Iva inclusa.

Rispettati i tempi ed i termini previsti del bando e soddisfatte le esigenze e le condizioni dell’autorità contraente. Due le fasi programmate per l’infrastruttura a servizio del porto di Capodistria. La prima prevede la predisposizione della documentazione necessaria per ottenere il permesso di costruzione in una procedura integrata e la preparazione del progetto. Saranno inoltre condotte indagini geologiche, geomeccaniche e idrogeologiche, con una documentazione di progetto e le basi preliminari necessarie per la valutazione di impatto ambientale. Sarà anche redatta una relazione sugli impatti ambientali ed una valutazione transfrontaliera, nonchè la documentazione di progetto in un ambiente BIM (Building Information Modeling) virtuale.

Le tecniche di costruzione dovranno essere riviste ed allineate con il tracciato che sta per essere completato e l’appaltatore dovrà produrre tutte le fasi della documentazione necessarie per ottenere i permessi di costruzione e realizzazione delle infrastrutture di approvvigionamento idrico sul tracciato da realizzare. Nella seconda fase spazio alle attività durante l’esecuzione dei lavori. Ovvero: la supervisione della progettazione in tutto il periodo di costruzione, eventuali integrazioni al modello BIM della documentazione del progetto, creazione di un modello BIM delle opere completate con l’intera documentazione associata e la predisposizione di un piano unificato di protezione e soccorso.

Per la 2TDK, che gestisce il progetto, l’obiettivo resta l’apertura della tratta nel 2026, come da programma.