VENEZIA – Il tribunale di Venezia ha stabilito che gli addetti alla movimentazione dei container nel Terminal Intermodale Venezia (TIV) di Porto Marghera avranno diritto alle indennità di servizio non erogate nel periodo di ferie.
I dipendenti dell’azienda, difesi dagli avvocati Beniamino Nordio e Federica Russo, si sono visti riconoscere, al lordo del Tfr e dei contributi, complessivamente circa un milione di euro. Un maxi-risarcimento che sta per fare scuola, visto che alla porta dei due legali stanno già bussando, «per chiedere informazioni» precisa Nordio, lavoratori dei porti di Trieste e Gioia Tauro.
«Non è che avessimo ipotizzato di “fare scuola”, abbiamo semplicemente cominciato con Tiv e poi si sono rivolti a noi anche lavoratori di altre realtà. Siamo partiti per difendere i lavoratori perché ritenevamo che il contratto non fosse stato applicato correttamente per quanto riguarda l’argomento delle ferie» esordisce l’avvocato. E il tribunale ha dato loro ragione, configurando l’emissione di una tranche di pagamenti che varia da 11 a 33mila euro sulla base delle mansioni degli addetti.
I legali non confermano né smentiscono che altri lavoratori si siano rivolti a loro, tra i quali ci sarebbero dipendenti di Vecon e Nuova compagnia lavoratori portuali di Venezia: «Posso affermare che in tanti sono venuti da noi da Tiv, ci hanno chiesto informazioni e li abbiamo edotti del fatto che sarebbe stato opportuno avviare un procedimento con più dipendenti, anche per una questione di spese. C’è stato poi un passaparola e altri lavoratori di altre imprese hanno chiesto informazioni per una vertenza». Nordio è quindi già al lavoro: «Stiamo preparando alcune richieste da parte di operatori di altre realtà del porto, ma è difficile stabilire quanti siano, perché c’è anche chi cambia idea».
Quel che è certo è che si respira una certa aria di “malcontento” e non solo in laguna: «Abbiamo ricevuto telefonate per chiedere informazioni anche da Trieste e Gioia Tauro, sono però contatti rivolti a capire e valutare il da farsi, è da valutare se vorranno procedere per fare altre cause».
Tornando a quanto richiesto per i lavoratori di TIV, Nordio conclude: «Considerando che manca la parte contributiva e che si deve includere il Tfr, la cifra salirà a oltre un milione».
t.b.




