TRIESTE – Il porto di Capodistria è tornato operativo dopo il blocco totale del traffico dei camion avvenuto nelle prime ore della mattina a causa di un guasto al sistema informativo dell’Amministrazione finanziaria slovena (Furs).

L’errore, dovuto a un problema di rete, aveva impedito per diverse ore l’arrivo e la spedizione delle merci dallo scalo sloveno.
Il sistema è stato ripristinato in mattinata, consentendo la riapertura graduale dei varchi di accesso ai mezzi pesanti. Luka Koper (società di gestione dello scalo), come riportano anche i media sloveni, ha comunicato di aver mantenuto operativa la logistica interna, adattandosi temporaneamente al malfunzionamento, informando i partner commerciali non appena si è verificato il guasto.

Nonostante la riattivazione degli ingressi, però, la circolazione sulle strade di accesso resta difficoltosa: si registrano ancora lunghe code tra Decani e Capodistria e, sulla strada di accesso ad Ancarano. Il problema della viabilità non è una novità per il porto di Capodistria, che spesso satura le strade attorno allo scalo, anche in relazione al costante aumento dei traffici marittimi.

Continuano, invece, i disagi (seppur contenuti) causati dalle restrizioni per il traffico ferroviario, per lavori di manutenzione urgente sui binari interni del porto e interruzioni programmate sulla rete slovena tra Capodistria, Divaccia e Prešnica.
Luka Koper aveva già annunciato possibili rallentamenti nelle operazioni di carico e scarico dei treni.
Le interruzioni temporanee, dal 27 ottobre al 2 novembre, influenzeranno la pianificazione dei collegamenti da e per il porto, ma Luka Koper assicura un costante aggiornamento e il coordinamento con gli operatori logistici per ridurre al minimo le ripercussioni sul traffico merci.