MONFALCONE – Si sono svolte ieri, alla banchina Midsea del porto di Monfalcone, le operazioni di carico del nuovo ponte Anne de Bretagne, destinato alla città di Nantes (Loira Atlantica, Francia).

L’imponente impalcato in acciaio realizzato da Cimolai spa, del peso di circa 3.000 tonnellate, è pronto a salpare dallo stabilimento verso l’Atlantico, dopo aver raggiunto la banchina con un’attenta manovra di avvicinamento dallo stabilimento aziendale, per essere poi caricato sulla barge.
L’elemento principale pesa circa 2.000 tonnellate, alle quali si aggiungono oltre 1.000 tonnellate di strutture provvisorie, per un totale di circa 3.000 tonnellate caricate sulla chiatta, al netto del peso dei carrelloni utilizzati.

«L’opera si distingue per la sua complessità strutturale – ha dichiarato Marco Sciarra, presidente di Cimolai spa – . Il ponte Anne de Bretagne unisce ingegneria, architettura e sostenibilità e testimonia ancora una volta la capacità del nostro Paese di realizzare infrastrutture di eccellenza riconosciute a livello internazionale. È un progetto che esprime il meglio della competenza italiana nella costruzione di opere uniche e innovative, capaci di migliorare la mobilità e la qualità della vita nelle città».

L’opera, commissionata da Nantes Métropole, rientra in un progetto di riqualificazione urbana e mobilità sostenibile. Il nuovo ponte sulla Loira triplicherà la larghezza dell’attuale attraversamento, da 18 a 61 metri, ospitando corsie per veicoli, due linee del tram e un giardino-belvedere, trasformandosi in una vera piazza sospesa sul fiume.
Dopo il trasporto dell’impalcato dall’Italia, il manufatto sarà posizionato sui piloni all’inizio dell’inverno. Seguiranno i lavori di riqualificazione del ponte esistente, che resterà autonomo ma visivamente unito alla nuova struttura. Con questo intervento, Cimolai conferma la propria eccellenza nel panorama internazionale delle grandi infrastrutture.