TRIESTE – Il gruppo Luka Koper (società di gestione del porto di Capodistria) registra risultati in forte crescita nei primi nove mesi del 2025.
Nonostante un contesto globale segnato da instabilità economica e incertezze commerciali, fanno sapere da Luka Koper, tra gennaio e settembre i ricavi hanno raggiunto 282,9 milioni di euro (+16% sullo stesso periodo del 2024). La spinta arriva soprattutto dal traffico container e auto, oltre che dai maggiori ricavi da stoccaggio.
L’utile operativo (EBIT) sale a 74,5 milioni di euro segna un incremento del 39% rispetto al 2024. Sull’andamento positivo incidono i ricavi più alti e altre entrate superiori alle attese, mentre i costi operativi crescono dell’1% rispetto a quanto previsto, toccando 212,1 milioni di euro. A pesare sono servizi, personale e spese generali, comunque compensati dalla maggiore redditività.
L’utile netto dei nove mesi arriva a 62,4 milioni di euro, il 26% in più sul il risultato registrato nello stesso periodo del 2024.
Il traffico container tocca i 950.625 Teu, +14% rispetto ai primi nove mesi del 2024. La crescita è legata a nuovi flussi verso gli impianti industriali dell’entroterra e ai cambiamenti nei servizi marittimi dal Far East e nel Mediterraneo. Anche il traffico di automobili mostra un aumento: 684.269 unità, +7% sui risultati del 2024, sostenuto soprattutto dagli arrivi di veicoli dalla Cina e da maggiori esportazioni verso i paesi mediterranei.
Il totale delle merci movimentate via mare si attesta a 17,1 milioni di tonnellate, un dato in linea con il 2024 ma leggermente sotto le previsioni (-1%), a causa della flessione di alcune tipologie merceologiche.
Sul fronte investimenti, Luka Koper prosegue un ciclo definito “intenso”. Nei primi nove mesi sono stati ripartiti 81,9 milioni di euro per nuove opere e ampliamenti. Proseguono i lavori per il magazzino multiuso dedicato ai coils, il prolungamento del lato nord del Molo I, l’ormeggio 12 del Molo II, la nuova caserma dei Vigili del fuoco, il riassetto delle aree del terminal container e la ristrutturazione del magazzino refrigerato. Conclusa la prima fase di sviluppo dell’area 6A, ultimato l’edificio del terminal crociere e completato il sistema tecnologico per l’aggiunta dei biocomponenti al carburante per aviazione.





