TRIESTE – Si è conclusa la missione della nave rompighiaccio Laura Bassi, impegnata negli ultimi quattro mesi nelle acque antartiche nell’ambito della 41ª spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). La nave dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) è rientrata nei giorni scorsi nel porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, al termine della campagna scientifica estiva. La Laura Bassi, unica rompighiaccio italiana per la ricerca oceanografica capace di operare nei mari polari, inizierà ora il viaggio di ritorno verso l’Europa: l’arrivo a Trieste è previsto nella seconda metà di aprile, dopo la traversata del Pacifico meridionale e dell’Atlantico.

La missione ha coinvolto 44 tra tecnici e ricercatori e 23 membri dell’equipaggio, impegnati in cinque progetti di ricerca e nelle attività di supporto logistico alle operazioni italiane nel continente antartico. La spedizione si è articolata in due fasi: una prima campagna di circa 25 giorni dedicata soprattutto al supporto logistico alla base italiana Mario Zucchelli e al trasferimento nel continente di campioni di ghiaccio dell’iniziativa internazionale Ice Memory; una seconda fase, di 58 giorni, dedicata alle attività scientifiche sui processi oceanografici, climatici e geologici nel Mare di Ross.
Secondo l’OGS, tutte le operazioni si sono svolte secondo programma nonostante condizioni meteomarine particolarmente difficili lungo la costa antartica.