TRIESTE – il programma industriale della flotta di lusso di Explora Journeys entra nella fase decisiva. Nel cantiere di Sestri Ponente di Fincantieri si è svolta oggi, lunedì 9 marzo, una tripla cerimonia che segna un passaggio chiave nello sviluppo del brand del Gruppo MSC: il varo tecnico di Explora IV, la posa della moneta di Explora V e il taglio della prima lamiera di Explora VI.
L’evento certifica l’avanzamento simultaneo di quattro navi della nuova flotta: Explora III, attualmente impegnata nelle prove in mare e in consegna a luglio, Explora IV e Explora V, previste entrambe nel 2027, e Explora VI, che entrerà in servizio nel 2028 completando il programma di sei unità affidato interamente a Fincantieri. Le prime due navi, Explora I ed Explora II, sono già operative e stanno registrando una crescente domanda sui mercati internazionali nel segmento delle crociere di lusso.
L’avanzamento del programma conferma il peso strategico della cantieristica nel sistema economico nazionale e nella cosiddetta blue economy. Il progetto complessivo delle sei navi Explora Journeys vale circa 3,5 miliardi di euro di investimenti da parte del Gruppo MSC. Considerando anche quattro unità precedentemente commissionate a Fincantieri – MSC Seaside, MSC Seaview, MSC Seashore e MSC Seascape – l’impegno complessivo del gruppo armatoriale sale a circa 7 miliardi di euro.
Oltre alla dimensione industriale, il programma genera un impatto rilevante sulla filiera: Fincantieri coinvolge in Italia circa 6.500 fornitori, per la maggior parte piccole e medie imprese, mentre in Liguria operano circa 800 aziende della supply chain. Il gruppo impiega localmente oltre 3.600 addetti diretti e contribuisce ad attivare complessivamente più di 70 mila posti di lavoro lungo la filiera nazionale.
Sul piano tecnologico, le nuove unità saranno alimentate a gas naturale liquefatto (GNL), con riduzione significativa delle emissioni rispetto ai carburanti tradizionali. Explora VI introdurrà inoltre un innovativo sistema di celle a combustibile, capace di trasformare il GNL in idrogeno per produrre energia in modo ancora più efficiente. Tutte le navi saranno dotate anche di sistemi di cold ironing, che consentono l’alimentazione elettrica da terra durante la sosta in porto, azzerando le emissioni.




