TRIESTE – Rafforzare il legame tra formazione e imprese per rispondere alla carenza di lavoratori nella logistica è l’obiettivo dell’intesa tra ITS Marco Polo Academy e Confindustria Veneto Est. Nel 2025, in Veneto, più di una posizione su due tra le 68.300 previste nel settore trasporti e logistica è risultata difficile da coprire. Il dato sale al 63,4% per i conducenti di veicoli, segnalando una criticità strutturale nel reperimento di personale qualificato. Per affrontare questo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro, l’ITS Marco Polo ha ospitato una trentina di aziende associate a Confindustria Veneto Est, in un incontro dedicato alla verifica diretta dei percorsi formativi e delle tecnologie utilizzate.

L’iniziativa rientra in un ciclo di appuntamenti che interesserà nelle prossime settimane tutto il Nord Adriatico. L’istituto veneziano, specializzato nella formazione tecnica superiore nei settori marittimo, ferroviario e logistico-portuale, propone corsi che vanno dal logistics manager al macchinista ferroviario, fino ai tecnici per la manutenzione dei mezzi di trasporto e agli ufficiali di macchina. Un’offerta costruita per rispondere alle esigenze operative delle aziende. Durante la visita, gli imprenditori hanno testato i simulatori di ultima generazione per navi, treni, rimorchiatori e gru portuali. Si tratta di strumenti immersivi che riproducono condizioni reali di lavoro e che fanno dell’ITS Marco Polo uno dei pochi centri in Italia dotati di queste tecnologie, grazie a un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro.

Il tema centrale resta quello delle competenze. Secondo Confindustria Veneto Est, la domanda di lavoro nel settore continuerà a crescere, ma sarà sempre più orientata verso profili con competenze tecnologiche e gestionali, oltre alle figure operative tradizionali. La trasformazione digitale della logistica impone infatti capacità legate all’analisi dei dati e all’automazione dei processi. In questo contesto, la collaborazione con gli ITS viene vista come uno strumento concreto per ridurre il mismatch. Oltre il 90% dei diplomati dell’ITS Marco Polo trova occupazione entro un anno dal termine dei corsi, un dato che conferma l’allineamento tra formazione e fabbisogni delle imprese.

L’iniziativa coinvolge anche il sistema portuale veneziano. Secondo il presidente di Venezia Port Community, Davide Calderan, la disponibilità di personale qualificato è un fattore determinante per la competitività dello scalo, in particolare in un contesto complesso come quello di Porto Marghera, dove le attività richiedono competenze tecniche specifiche. Il modello punta quindi a rafforzare il dialogo continuo tra imprese e formazione, adattando i percorsi didattici alle esigenze future del mercato del lavoro. L’obiettivo è ampliare la platea di lavoratori qualificati disponibili e sostenere lo sviluppo della logistica nel Nord Est.