TRIESTE – È partita ieri alle 22 dal porto di Capodistria la prima spedizione di pale eoliche destinate ai parchi energetici dell’Europa centrale.

Il trasporto ha segnato l’avvio di una complessa operazione logistica che proseguirà per le prossime settimane. Protagonisti del primo convoglio tre camion eccezionali, ciascuno carico di eliche lunghe fino a 87 metri, dimensioni che hanno reso necessarie misure straordinarie lungo tutto il percorso.

Proprio la lunghezza dei carichi ha imposto una gestione fuori dall’ordinario: i mezzi hanno infatti lasciato lo scalo attraverso un’uscita temporanea sulla tangenziale nord, situata accanto al terminal passeggeri. Da qui, hanno proseguito oltre l’ingresso principale del porto lungo Ankaranska cesta e la viabilità di accesso a Bertocchi, per poi immettersi sull’autostrada in direzione Lubiana. Si tratta di una soluzione provvisoria, adottata in attesa della realizzazione di un collegamento diretto e permanente tra l’area portuale di Sermin e la rete autostradale. Una modifica infrastrutturale ritenuta strategica per sostenere in modo più efficiente traffici eccezionali sempre più frequenti.

Le pale eoliche sono dirette in Austria, dove saranno installate nell’ambito di un programma di rinnovamento di sette parchi eolici. La prima spedizione, giunta a Capodistria nel mese di marzo, comprende componenti per sette impianti, ciascuno dotato di tre pale. Una seconda nave con ulteriori turbine è attesa in porto a maggio, a conferma del ruolo crescente dello scalo sloveno nei traffici legati alla transizione energetica.
L’intera operazione di trasporto è gestita dalla società specializzata Prangl. In totale sono previsti 14 trasporti eccezionali per il trasferimento delle sole eliche, con partenze programmate ogni lunedì sera alle 22:00, fatta eccezione per il 27 aprile, quando il calendario subirà una pausa per le restrizioni legate alle festività.

Il percorso dei convogli si snoda lungo la direttrice Porto–Bertocchi–Obrežje, per poi proseguire verso l’Austria attraverso diversi corridoi alternativi. A causa dei lavori di ammodernamento tra Lubiana e Maribor, i trasporti potranno deviare attraverso la Croazia (via Gruškovje) oppure transitare in Ungheria (via Pince), rientrando poi in Slovenia fino al valico di Šentilj.
Nonostante l’eccezionalità dei mezzi, la circolazione stradale resterà garantita: i convogli procederanno a una velocità di circa 60 chilometri orari e potranno essere sorpassati dagli altri veicoli, seppur con le dovute cautele.