TRIESTE – Fincantieri rivede al rialzo le previsioni per il 2026 dopo un primo trimestre segnato da un nuovo record del carico di lavoro e da un miglioramento dei margini.
Il Consiglio di amministrazione del gruppo ha approvato i risultati al 31 marzo 2026. Il dato più rilevante riguarda il carico di lavoro complessivo, salito a 74,2 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, pari a circa 8,1 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a 42,7 miliardi.
La visibilità sulle consegne arriva fino al 2036 e si estende al 2039 considerando l’ordine firmato ad aprile con Princess Cruises per tre nuove navi da crociera della classe Voyager, che saranno costruite a Monfalcone.
Nei primi mesi dell’anno Fincantieri ha già concluso contratti per un valore superiore al target annuale di 11 miliardi indicato nel piano industriale 2026-2030. Nel solo primo trimestre i nuovi ordini acquisiti ammontano a 3,4 miliardi, dato che non include alcuni contratti già firmati ma ancora soggetti alle consuete condizioni di finanziamento.
I ricavi del trimestre sono pari a 2,135 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,376 miliardi del primo trimestre 2025, che aveva beneficiato dell’effetto dell’ordine per due unità PPA/MPCS destinate alla Marina militare indonesiana. Al netto di questo elemento, i ricavi sarebbero in crescita del 6%.
La redditività migliora. L’Ebitda sale a 159 milioni, contro i 154 milioni del primo trimestre 2025, mentre il margine Ebitda cresce dal 6,5% al 7,4%. Il miglioramento riguarda tutti i principali segmenti operativi.
Nel business crocieristico i ricavi aumentano del 16,8%, raggiungendo 1,220 miliardi di euro. Il segmento Underwater cresce del 43,3%, a 135 milioni, con un Ebitda margin del 17,1%. In aumento anche Offshore e Navi speciali, a 360 milioni, e Sistemi, Componenti e Infrastrutture, a 309 milioni.
La posizione finanziaria netta adjusted migliora a 771 milioni di euro di debito, rispetto a 1,311 miliardi di fine 2025. Il rapporto tra debito ed Ebitda scende così a 1,1 volte, anche grazie all’aumento di capitale da circa 500 milioni completato a febbraio.
Alla luce dei risultati, Fincantieri ha aggiornato la guidance 2026. I ricavi sono ora attesi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, l’Ebitda tra 700 e 710 milioni e l’utile netto tra 140 e 180 milioni. Il margine Ebitda è previsto intorno al 7,5%.
L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha parlato di un trimestre che conferma «a forza del percorso di crescita del Gruppo», sottolineando il record del carico di lavoro e la visibilità sulle consegne fino al 2039. Secondo Folgiero, i contratti conclusi nei primi mesi dell’anno confermano il “forte momentum commerciale” del gruppo.
Nel trimestre Fincantieri ha consegnato cinque navi da cinque stabilimenti e conta 94 unità in portafoglio. Tra gli sviluppi più recenti figurano anche il primo contratto con la U.S. Navy per il programma Medium Landing Ship, l’accordo negli Stati Uniti per le unità autonome “Spectre” e il rafforzamento del programma PPA della Marina militare italiana.




