TRIESTE – I traffici di rinfuse solide e liquide continuano a sostenere i porti dell’alto Adriatico, mentre la crisi del Canale di Suez e la ridefinizione delle rotte marittime internazionali penalizzano soprattutto il comparto container di Trieste.
È quanto emerge dal report “Port Infographics 2026” realizzato da SRM e Assoporti su dati del 2025.
Il documento evidenzia come Trieste resti il principale porto italiano per movimentazione di rinfuse liquide (grazie al terminal SIOT per il petrolio greggio), con 43,1 milioni di tonnellate nel 2025 (+4,4%). Lo scalo del Friuli Venezia Giulia si conferma inoltre tra i principali porti europei del settore, al quarto posto nella graduatoria UE delle rinfuse liquide dei primi nove mesi del 2025 con 31,6 milioni di tonnellate.
Nel complesso (quindi con il porto di Monfalcone) il sistema del Mare Adriatico Orientale ha movimentato 64,3 milioni di tonnellate (+1,8%). Crescono i traffici Ro-Ro, saliti a 9,67 milioni di tonnellate (+10,4%), mentre il comparto container registra una flessione: 6,93 milioni di tonnellate (-22,6%) e 682 mila TEU circa (-19%).
Il report collega indirettamente queste dinamiche alla situazione internazionale. SRM ricorda infatti che nel 2025 i transiti nel Canale di Suez risultano ancora inferiori del 48% rispetto al 2022, con molte compagnie che continuano a utilizzare la rotta del Capo di Buona Speranza.
Molto positivo invece, l’andamento di Monfalcone, che supera 4,28 milioni di tonnellate complessive nel 2025 (+19,4%). La crescita è trainata soprattutto dalle rinfuse solide, salite a 3,49 milioni di tonnellate (+21,9%). Monfalcone entra così tra i primi cinque porti italiani del settore insieme a Ravenna, Venezia, Taranto e Bari.
Anche Venezia conferma un andamento in crescita. Il sistema del Mare Adriatico Settentrionale chiude il 2025 con 26,2 milioni di tonnellate (+5,1%). Venezia si conferma secondo porto italiano per rinfuse solide con 7,78 milioni di tonnellate (+7%) e registra un forte incremento nel traffico container, con 532 mila Teu movimentati (+11,3%).
Il report evidenzia inoltre la buona performance crocieristica veneziana: 584 mila passeggeri crocieristi nel 2025 (+6,7%).
Tra i dati più significativi emerge infine Ravenna, che si conferma il principale porto italiano per rinfuse solide con 11,56 milioni di tonnellate (+9%). Il porto romagnolo cresce anche nel traffico complessivo, raggiungendo 28 milioni di tonnellate (+9,6%), uno degli incrementi più elevati tra i principali scali italiani.
Nel complesso il dossier mostra come i porti maggiormente legati ai traffici industriali, energetici e alle materie prime stiano attraversando una fase più stabile rispetto agli scali più esposti ai grandi flussi container Asia-Europa, ancora condizionati dalla crisi geopolitica e dalle deviazioni delle rotte marittime globali.




