TRIESTE – L’Osservatorio Sud Est Europa sceglie Trieste come base operativa. Dopo la prima presentazione a Roma, il progetto è stato illustrato nel Salone di Rappresentanza della Prefettura, con l’obiettivo di rafforzare il confronto politico e culturale nell’area balcanica e sostenere il percorso di adesione all’Unione europea.L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Luigi Einaudi e il MIB Trieste School of Management, con il supporto di Open Society Foundations e Generali. La sede sarà a Trieste, indicata come luogo simbolico e operativo per il suo ruolo storico di collegamento tra Italia, Europa centrale e Balcani. Alla presentazione ha preso parte il prefetto di Trieste e commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Petronzi. Tra gli interventi principali quello di Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Einaudi e direttore dell’Osservatorio, che ha richiamato la necessità di consolidare l’idea europea in un’area esposta a tensioni geopolitiche e a influenze esterne.

Il riferimento è ai Paesi balcanici ancora fuori dall’Unione europea e al rischio di instabilità in una fase internazionale complessa. Il progetto prevede attività di analisi e ricerca, momenti di confronto tra esperti e un forte investimento sulla formazione. Si parte con “Liberal Dialogues”, ciclo di incontri e lezioni dedicato ai temi del pensiero liberale, dell’economia di mercato, dei diritti individuali, della libertà dei media e del processo di integrazione europea. Gli appuntamenti si svolgeranno inizialmente nelle capitali del Sud-Est Europa, con l’obiettivo di estendere progressivamente il programma. Il primo incontro è fissato il 10 marzo a Trieste, nella sede del MIB, con un focus sulle radici del pensiero liberale e sul contributo della tradizione einaudiana al progetto europeo. Seguiranno tappe a Lubiana, Belgrado, Podgorica e Tirana tra marzo e maggio. Il MIB contribuirà con iniziative formative dedicate ai giovani dei Paesi balcanici, tra cui Summer School e percorsi di alta formazione.

Vladimir Nanut, fondatore e amministratore delegato della business school, ha ricordato la vocazione dell’istituto a operare come cerniera tra Italia e Centro-Est Europa sin dalla sua nascita nel 1988. Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi, ha definito l’Osservatorio una scelta di carattere strategico per sicurezza e stabilità dell’Unione europea, sottolineando l’importanza di lavorare sulle nuove generazioni. Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha ribadito il ruolo della città come luogo di dialogo europeo. È intervenuta anche Barbara Fabro, Senior Executive Officer dell’InCE, l’Iniziativa Centro Europea con sede a Trieste, che ha evidenziato la possibilità di sinergie sui temi della cooperazione regionale e delle politiche giovanili. A partire dal 2026 l’Osservatorio organizzerà ogni anno a Trieste un evento internazionale dedicato all’allargamento e al futuro dell’Unione europea. L’obiettivo dichiarato è affiancare ricerca, formazione e dialogo istituzionale per rafforzare la prospettiva europea dei Paesi del Sud-Est Europa.