TRIESTE – La società 2TDK ha presentato la domanda per ottenere il permesso di costruzione integrato del nuovo binario parallelo sulla linea ferroviaria Capodistria-Divaccia.
Si tratta di un passaggio chiave per l’avvio di un progetto destinato a raddoppiare la capacità del principale collegamento ferroviario tra il porto sloveno e l’entroterra.
Secondo l’amministratore delegato di 2TDK, Matej Oset, il nuovo intervento garantirà maggiore capacità, affidabilità ed efficienza a lungo termine lungo uno dei più importanti corridoi di trasporto del Paese. La procedura autorizzativa sarà gestita dal ministero competente e comprende sia il rilascio del permesso di costruzione sia la valutazione di impatto ambientale, condizioni indispensabili per l’apertura dei cantieri.
Il nuovo binario correrà parallelamente a quello già realizzato nell’ambito del progetto della nuova linea ferroviaria. L’opera prevede la costruzione di nuove infrastrutture, tra cui i viadotti di Gabrovica e Vinjan e il ponte di Glinščica, che sarà affiancato alle strutture già esistenti.
Il progetto comprende inoltre tre nuove gallerie: il tunnel T1A di 80 metri, il tunnel T3-6L di 3,2 chilometri e il tunnel T7L di circa un chilometro. Le gallerie più lunghe del tracciato sono già state costruite durante la realizzazione del cosiddetto “binario di destra” e attualmente vengono utilizzate come condotte di servizio in attesa della posa del binario parallelo.
Entro la fine dell’anno è prevista la pubblicazione di una gara d’appalto in due fasi per selezionare l’impresa incaricata dei lavori. L’avvio della costruzione è programmato per il prossimo anno, subordinatamente all’ottenimento del permesso definitivo, mentre il completamento dell’intero progetto è previsto nel 2030.
“Stiamo preparando il progetto con attenzione, tenendo conto dei requisiti tecnici, territoriali e ambientali, per garantire un’attuazione responsabile e professionale anche nelle prossime fasi”, ha dichiarato Oset.
L’intervento è considerato strategico per sostenere la crescita dei traffici del porto di Capodistria, principale scalo marittimo della Slovenia, migliorando la fluidità dei collegamenti ferroviari verso i mercati dell’Europa centrale.




