TRIESTE – Il porto di Ravenna aumenta la propria capacità operativa grazie a una nuova ordinanza della Capitaneria di porto: innalzati i limiti di pescaggio alle banchine Marcegaglia vecchia e Petra.
Il provvedimento, pubblicato ieri, rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di adeguamento dei fondali lungo il Canale Candiano dopo i lavori di dragaggio, livellamento e rimozione degli ostacoli sommersi. Le nuove disposizioni portano il pescaggio operativo fino a 10,80 metri alla banchina Marcegaglia vecchia e fino a 10,30 metri agli ormeggi 1-4 di Petra, nelle condizioni previste dalla normativa.

L’ordinanza è il risultato dell’attività del tavolo tecnico permanente tra Capitaneria di porto e Autorità di Sistema Portuale, con il contributo dei servizi tecnico-nautici, e consentirà di accogliere navi di maggiore stazza mantenendo gli standard di sicurezza.
«Stiamo continuando a lavorare in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera per garantire al porto di Ravenna uno sviluppo sostenibile nella massima sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo – . Ringrazio il comandante Tattoli per questo ulteriore passo avanti che consolida i risultati dell’importante lavoro di dragaggio realizzato e sostiene la competitività delle nostre imprese».

Il Comandante della Capitaneria di porto C.V. (CP) Maurizio Tattoli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ribadendo l’impegno a proseguire con ulteriori interventi regolatori sulle aree portuali che saranno oggetto di dragaggi o livellamenti, in un processo che — ha sottolineato — «continuerà a svilupparsi in modo graduale e prudente, sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di sicurezza, a supporto di un porto che punta a rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama logistico dell’Adriatico e del sistema produttivo regionale e nazionale».