TRIESTE – L’espansione di Itelyum nei servizi ambientali portuali compie un nuovo passo con l’acquisizione delle quote residue di minoranza di Itelyum Sea, Secomar e Ambiente Mare. L’operazione porta il Gruppo a detenere il 100% delle tre società, completando il processo di integrazione avviato negli anni scorsi e rafforzando la presenza nei principali scali dell’Adriatico.
Il consolidamento interessa in particolare i porti di Trieste, Monfalcone, San Giorgio di Nogaro e Ravenna, ai quali si aggiunge Taranto. Nei diversi scali il Gruppo offre servizi specializzati per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi, la raccolta e il trattamento dei rifiuti liquidi industriali, gli interventi di emergenza e le bonifiche ambientali, contribuendo alla tutela dell’ambiente marino e al funzionamento sostenibile delle infrastrutture portuali.
«Con il completamento di queste acquisizioni rafforziamo una piattaforma strategica per il Gruppo e consolidiamo il nostro posizionamento nei servizi ambientali ad elevato contenuto specialistico», ha dichiarato l’amministratore delegato di Itelyum, Marco Codognola. «L’integrazione delle attività marittime e portuali consentirà di sviluppare ulteriormente competenze, sinergie e capacità industriale a supporto dell’economia circolare e della sostenibilità delle infrastrutture portuali italiane».
Sulla continuità dello sviluppo industriale è intervenuto anche l’amministratore delegato di Secomar, Manlio Cirilli: «La mia guida in Secomar prosegue in piena continuità con il passato, mantenendo ferma la bussola dell’innovazione tecnologica e operativa nell’ambito dell’antinquinamento marino e dei servizi portuali. Insieme a Itelyum continueremo a lavorare in stretta sinergia con i nostri partner sul territorio, consolidando la leadership nazionale nel settore anche attraverso la collaborazione con le altre aziende del Gruppo».




