TRIESTE – Interporto Centro Ingrosso di Pordenone compie un nuovo passo verso la costituzione della società mista pubblico-privata che dovrà gestire il terminal intermodale. Il consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità la relazione prevista dalla normativa, aprendo così la fase finale dell’iter autorizzativo che coinvolgerà i soci e gli organismi di controllo.

Con la delibera si conclude la fase di competenza della Spa. La documentazione sarà ora trasmessa alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, al Comune di Pordenone, ai soci della società, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Sezione regionale della Corte dei Conti, chiamati a esprimersi sulla compatibilità dell’operazione con il quadro normativo. Solo dopo l’acquisizione dei pareri l’assemblea dei soci potrà deliberare la costituzione della NewCo e avviare la procedura pubblica per individuare il partner industriale. Un iter che porterà a metà del 2027.

L’amministratore delegato Sergio Bolzonello ha spiegato che la scelta nasce dall’esigenza di superare i limiti dell’attuale modello di gestione. «Il Terminal Intermodale è un’infrastruttura strategica per il sistema produttivo regionale. Negli ultimi anni abbiamo verificato che il modello di gestione esternalizzata non garantiva più la stabilità e la capacità di sviluppo necessarie. La costituzione di una società mista pubblico privata è la soluzione che consente di coniugare controllo pubblico, competenze industriali e continuità operativa».

Il progetto prevede la costituzione di una società a responsabilità limitata partecipata da Interporto Pordenone e da un operatore privato selezionato attraverso una gara a doppio oggetto. La procedura servirà contemporaneamente a individuare il socio di maggioranza della NewCo e il gestore del Terminal, con l’obiettivo di assicurare una governance stabile, una gestione industriale delle attività logistiche e il mantenimento del controllo pubblico sulle infrastrutture considerate strategiche.