TRIESTE – Il cantiere Fincantieri di Monfalcone ha celebrato oggi, venerdì 10 luglio, i trent’anni della partnership con Carnival Corporation, una delle collaborazioni più longeve e importanti dell’industria crocieristica mondiale. La ricorrenza è stata accompagnata dal taglio della prima lamiera di Carnival Destiny, prima delle tre nuove unità della classe Ace destinate a Carnival Cruise Line, con consegne previste nel 2029, 2031 e 2033.

L’evento assume un forte valore simbolico perché proprio a Monfalcone, nel 1996, venne consegnata la prima Carnival Destiny, la nave che superò per la prima volta le 100.000 tonnellate di stazza lorda, cambiando la storia della crocieristica mondiale. Da allora Fincantieri ha consegnato 76 navi ai diversi marchi del gruppo Carnival, di cui 15 per Carnival Cruise Line. Le navi costruite dal gruppo italiano trasportano oggi oltre 200.000 passeggeri ogni giorno.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Monfalcone Luca Fasan, il presidente di Carnival Corporation Micky Arison, l’amministratore delegato Josh Weinstein, la presidente di Carnival Cruise Line Christine Duffy, il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta, l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero, il direttore generale della Divisione Navi Mercantili Luigi Matarazzo e il direttore dello stabilimento Cristiano Bazzara. La nuova Carnival Destiny rappresenta un salto dimensionale e tecnologico per la cantieristica italiana. Con circa 230.000 tonnellate di stazza lorda sarà la più grande nave mai costruita da Fincantieri e la più grande mai realizzata in Italia. Alimentata a gas naturale liquefatto (LNG), disporrà di oltre 3.000 cabine e potrà trasportare più di 8.000 passeggeri a piena capacità. Sarà inoltre equipaggiata con tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti e la riduzione delle emissioni.

«Sono veramente colpito, impressionato dalla forza di questa partnership. Fincantieri e Carnival hanno inventato un settore che non c’era, con il coraggio manageriale e con il coraggio imprenditoriale perché costruire una nave da 100mila tonnellate trenta anni fa sembrava quasi un’eresia», ha dichiarato l’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. «Eresia dopo eresia è nata un’industria che adesso è enorme. Il cruise è una realtà gigantesca e Fincantieri è nel cuore di questa realtà che è la cantieristica mondiale. La partnership con Carnival per Fincantieri è fondamentale», ha aggiunto.

Folgiero ha anche illustrato gli investimenti realizzati nello stabilimento di Monfalcone, spiegando che le storiche gru Krupp del 1968 sono state sostituite con nuove gru Cimolai, «della miglior tecnologia al mondo», capaci di sollevare 800 tonnellate fino a 110 metri di altezza e con uno sbraccio di 118 metri. «Sono il meglio possibile e sono indispensabili per costruire navi più grandi perché la capacità di sollevamento è un tipico collo di bottiglia per costruire sezioni di bacino più grandi», ha spiegato il manager.

Guardando al futuro del settore, Folgiero ha indicato la direzione dello sviluppo industriale: «Sono convinto che il business della cantieristica rimarrà a intensità di lavoro ma la novità è che sarà un business a intensità di tecnologia. Dovrà diventare un business high tech; noi dobbiamo diventare un laboratorio di tutte le applicazioni dei nuovi sistemi di progettazione e di produzione e anche dei nuovi sistemi di automazione e robotizzazione. Così come siamo rimasti ai vertici in questa parte del mondo, per rimanerci nei prossimi anni dovremo essere pionieri in queste cose».

Anche il presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, ha sottolineato il valore dell’anniversario: «È un compleanno, un nuovo inizio che è anche un anniversario. Una fiducia rinnovata, la prova di una partnership che si è rinnovata guardando al futuro; una collaborazione realizzata con qualità, sicurezza e dedizione»Il portafoglio ordini tra Fincantieri e Carnival continua a crescere con altre otto navi già commissionate, mentre l’obiettivo dichiarato dal gruppo italiano è raggiungere il traguardo simbolico delle cento navi costruite per il maggiore operatore crocieristico mondiale.