TRIESTE – Fincantieri ha completato i lavori preparatori nel cantiere di Monfalcone necessari ad accogliere le due nuove maxi‑gru Goliath da 800 tonnellate ciascuna, e ha ritirato l’istanza cautelare di urgenza davanti al Tar del Friuli Venezia Giulia.
L’azienda non ritiene più necessario richiedere l’intervento d’urgenza del tribunale, visto che l’intervento edilizio è formalmente concluso. L’udienza sul merito del ricorso contro il diniego comunale ad autorizzare deroghe ai limiti acustici notturni – richieste per accelerare le ultime fasi dei lavori – è stata rimandata a data da destinarsi.
Le nuove gru arriveranno a Monfalcone dal porto di Chioggia, dove sono in costruzione negli spazi di Cimolai Technology: il primo sollevamento del traliccio della prima gru è stato completato, e i lavori proseguono serrati per completare l’assemblaggio della seconda entro la primavera. Una volta trasferite via mare nel corso dell’estate, queste strutture consentiranno la costruzione di navi da crociera fino a 230mila tonnellate di stazza lorda, le più grandi mai realizzate nei cantieri italiani di Fincantieri. Questo potenziamento infrastrutturale supporta la strategia industriale del gruppo, con commesse pluriennali da parte di operatori internazionali come Carnival Corporation & plc.
L’amministrazione comunale di Monfalcone ha commentato la vicenda giudiziaria sottolineando come la rinuncia all’istanza cautelare di Fincantieri confermi la mancanza di urgenza inizialmente prospettata. In una nota, il Comune ha definito «pretestuose» le ricostruzioni della società e ha precisato che Fincantieri non ha avanzato alcuna richiesta di risarcimento danni, limitandosi a chiedere l’annullamento del provvedimento tecnico che aveva negato la deroga acustica.
«La notizia più importante è la rinuncia all’istanza di sospensiva – afferma il Comune –. Questo dimostra la strumentalità delle richieste iniziali e la correttezza dell’operato dell’amministrazione, che è competente a rilasciare deroghe al rumore solo se sussistono i presupposti di legge». La stessa amministrazione ha fatto sapere che “si riserva di depositare un esposto agli organi competenti a fronte della accuse ricevute (a mezzo stampa) e per la versione dei fatti pretestuosa, costruita artatamente e volta unicamente a screditare ingiustamente l’amministrazione sulla vicenda Fincantieri”.
Pur ritirando l’urgenza, Fincantieri mantiene il ricorso sul merito: se il Tar dovesse dichiarare illegittimo il provvedimento comunale, potrebbe aprirsi la possibilità di un eventuale risarcimento per i ritardi, stimato in milioni di euro. Lo sviluppo delle maxi‑gru rappresenta un elemento chiave per il futuro produttivo dello stabilimento di Monfalcone, permettendo al polo cantieristico di affrontare commesse sempre più grandi e rafforzando la capacità italiana nella costruzione di navi da crociera di dimensioni eccezionali. La piena operatività delle nuove capacità di sollevamento è prevista entro il biennio 2026‑27.




