VENEZIA – Per passare attraverso la Conca di navigazione del Mose (Malamocco) servirà un corso di cinque mesi.
Le esercitazioni saranno alla base della costruzione di competenze necessarie per veicolare le navi all’interno della laguna veneziana quando le paratoie della diga saranno sollevate. Ipoteticamente si parla di navi fino a 250 metri, ma è molto probabile che la Capitaneria veneziana decida di adottare, almeno in un momento iniziale, un atteggiamento prudenziale, limitando le dimensioni delle imbarcazioni. Per transitare in questa particolare situazione, servirà però che le operazioni siano assistite da ormeggiatori, rimorchiatori, piloti, per gestire in massima sicurezza una serie di manovre che non possono esser date per scontate e, anzi, dovranno esser curate nei minimi dettagli. Per questo motivi, è attesa a breve la decisione della Guardia costiera lagunare, che ponga i paletti necessari all’attivazione completa dell’utilizzo della conca. Una decisione che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, anche se ad ora non è dato a sapere quando.
Per ora l’Autorità portuale veneziana ha pubblicato ufficialmente la disposizione di servizio per “lo svolgimento del servizio di formazione tecnico-pratica per le operazioni di transito nella conca di Malamocco”, evidenziando come tale decisione abbia “effetto immediato”.
Ciò significa che la formazione durerà cinque mesi, si svolgerà a Vemars (Venice Maritime School), un centro di eccellenza sito di fronte all’autorità portuale lagunare dove, grazie anche ai simulatori di ultima generazione presentati nell’ottobre scorso, sarà più agevole l’apprendimento. La formazione si avvarrà di esperti “abituati” a navigare in questo tipo di strutture, senza escludere la possibilità di adottare diverse condizioni meteo-marine, oltre a possibili emergenze. Un modo per garantire la massima sicurezza in manovra, quando le navi entreranno in conca.
Funzionamento MOSE-Conca di navigazione
Quando il Mose viene sollevato, le acque della laguna sono più basse da quelle del mare. Le navi, così, non sono messe nelle condizioni di entrare in città. Ecco perché in prossimità delle bocche di porto sono state studiate queste conche di navigazione, che permettono alle imbarcazioni di esser sollevate, superando il dislivello della marea, entrando e uscendo da Venezia anche in condizioni di Mose alzato.
La più grande di queste si trova nella bocca di porto di Malamocco. Quando una nave sta arrivando a Venezia si aprono le porte di ingresso, l’acqua raggiunge il livello del mare grazie all’apertura del “lato-mare”, quindi il mezzo entra nella conca, si chiude alle spalle la porta, con un sistema di pompe si fa abbassare il livello dell’acqua all’altezza della marea della laguna, per poi aprire la porta di accesso a Venezia, facendo così accedere la nave al porto.
Un tema che però richiede, appunto, specializzazione operativa, con un necessario incremento dei costi, che sarà valutato di volta in volta dalle aziende, visto che potranno decidere se “andare avanti tutta” aumentando i costi, oppure attendere che le paratoie si abbassino, per entrare nella maniera più “classica”.




