TRIESTE – È stato completato ieri a Chioggia il sollevamento della trave principale della prima gru Goliath su rotaia da 800 tonnellate, in costruzione a Porto Val da Rio da parte di Cimolai Technology.

L’operazione, conclusa ieri, ha portato la struttura a un’altezza prossima ai 110 metri e chiude una delle fasi tecniche più delicate di un progetto di rilievo internazionale. La prima gru sarà completamente assemblata entro la fine del 2025, mentre l’innalzamento e il montaggio della seconda unità si concluderanno entro la primavera del 2026. Nel corso dell’estate, è previsto l’imbarco su chiatta delle due strutture, con operazioni separate. La destinazione finale è lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone.

Le strutture potranno operare singolarmente o in tandem, arrivando a una capacità di sollevamento complessiva di 1.600 tonnellate.
Uno degli elementi distintivi del progetto riguarda la consegna. Le gru saranno trasportate via mare già completamente assemblate, collaudate e pronte all’uso, così da garantire la continuità operativa del bacino del cantiere.
L’intero assemblaggio avviene sugli spazi Cimolai Technology di Chioggia, all’interno dell’area portuale di Val da Rio, utilizzata come piattaforma industriale e logistica per pre-assemblaggi, test e spedizioni. Il progetto coinvolge ACCS–Armando Cimolai Centro Servizi per la produzione dei componenti strutturali, mentre Cimolai Technology segue progettazione, costruzione e collaudo.

Il cantiere si estende su oltre 45.000 metri quadrati in un’area destinata, secondo il Piano Regolatore Portuale, ad attività economiche legate allo scalo, in coordinamento con le istituzioni locali e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
L’amministratore delegato Roberto Cimolai ha sottolineato come il completamento del sollevamento del traliccio rappresenti una conferma delle capacità tecnologiche e organizzative dell’azienda, frutto di un lavoro integrato tra ingegneria, produzione e logistica.

«L’operazione avviata oggi evidenzia le potenzialità, non ancora pienamente espresse, dello scalo ed è per questo che, nel corso del mio mandato, intendo garantire adeguata attenzione al porto. Proprio a Val da Rio, infatti, sono già stati pianificati escavi manutentivi per 250mila metri cubi così da migliorare l’accessibilità nautica. Ma l’impegno che mi prendo fin da subito – ha detto Matteo Gasparato, presidente dell’Autorità portuale – conferma l’impegno verso Chioggia: è quello di garantire una presenza costante dell’Autorità sul territorio. Nel 2026 verrà aperta una sede stabile dell’AdSP in città. Un’iniziativa che punta a costruire un rapporto più diretto e quotidiano con operatori, istituzioni e comunità locali, superando ogni logica di marginalità».