TRIESTE – Fincantieri ha avanzato una richiesta di pignoramento nei confronti di uno dei passeggeri scampato al naufragio della Costa Concordia, nella notte tra il 12 e il 13 gennaio del 2012 davanti all’Isola del Giglio.
Così il Codacons, associazione a difesa dei consumatori alla quale il ricorrente si era rivolto, ha deciso di pagare una parte del risarcimento (4.000 euro) con 3944 monetine da un euro, recapitate con un trolley.
Ne dà notizia lo stesso Codacons che in un comunicato stampa ha riassunto la vicenda: “Il cittadino aveva citato in giudizio non solo Costa Crociere ma anche Fincantieri e Rina, allo scopo di accertare tutte le responsabilità che avevano concorso a dare origine alla tragedia, comprese quelle relative ai malfunzionamenti della nave. Il tribunale di Genova ha riconosciuto al passeggero in questione un consistente risarcimento, disponendo tuttavia che a pagare fosse solo Costa Crociere e condannando il naufrago a corrispondere circa 14.000 euro di spese legali a Fincantieri”.
Il Codacons ha pagato con circa 30 chilogrammi di monete, dopo che il passeggero che si trovava tra i 4.000 sopravvissuti (32 erano stati i morti) di quella che resta una delle tragedie più agghiaccianti delle storia della marineria italiana, aveva già sborsato 10mila euro di tasca propria.
Il naufrago sopravvissuto, dopo il processo penale che di Grosseto conclusosi con la condanna del capitano Francesco Schettino, aveva fatto causa per danni – al Tribunale civile di Genova – alla Costa (società armatrice), ma anche a Fincantieri, contestando ipotetici errori di costruzione che sarebbero stati concausa del naufragio.
La questione giudiziaria è destinata a proseguire davanti alla Corte di appello, ma Fincantieri – proprio per incassare anche i 4.000 euro restanti oltre ai 10mila già incassati – ha presentato una richiesta di pignoramento nei confronti del passeggero.