TRIESTE – Fincantieri amplia la propria strategia sull’innovazione dei materiali e firma un accordo con Teijin Automotive Technologies per sviluppare paratie navali in materiali compositi avanzati, con l’obiettivo di ridurre il peso delle unità e aumentare efficienza e integrazione funzionale a bordo.
Il Memorandum of Understanding siglato tra i due gruppi prevede che Teijin Automotive Technologies guidi le attività di ingegneria e industrializzazione, con il supporto del gruppo cantieristico italiano. Il progetto riguarda in particolare paratie non strutturali destinate alle navi, realizzate con materiali compositi di nuova generazione.
Al centro dell’iniziativa c’è un materiale brevettato dalla società italiana Aeronautical Service, già partner di Fincantieri nello sviluppo di applicazioni avanzate per la cantieristica civile e militare. Il composito ha ottenuto la certificazione di “non combustibilità”, requisito essenziale per l’impiego a bordo delle unità navali.
Per Fincantieri il progetto rappresenta un ulteriore passo verso l’utilizzo di tecnologie alternative all’acciaio tradizionalmente impiegato nella costruzione navale. L’obiettivo è introdurre materiali più leggeri e performanti, in grado di migliorare consumi, sostenibilità e flessibilità progettuale, soprattutto nei programmi militari ad alta tecnologia.
«Questo accordo conferma il nostro ruolo di pionieri nel guidare l’evoluzione della cantieristica navale verso le migliori tecnologie disponibili e soluzioni ad alte prestazioni che vanno oltre l’utilizzo dell’acciaio», ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Secondo Folgiero, l’impiego di materiali avanzati potrà aprire nuove possibilità progettuali finora difficilmente realizzabili, in particolare nel comparto della difesa.
Soddisfazione anche da parte di Uwe Brinkmann, direttore generale della divisione europea di Teijin Automotive Technologies, che ha sottolineato come la collaborazione punti a rafforzare sicurezza e sostenibilità nel settore marittimo attraverso l’uso di compositi avanzati.




