TRIESTE – Il Governo croato ha deciso di avviare la vendita del cantiere navale “3. Maj” di Fiume entro settembre, approvando un prestito d’emergenza da un milione di euro.
La decisione di vendere è arrivata con una delibera del governo che assegna al CERP, il Centro per la ristrutturazione e la vendita che gestisce le partecipazioni statali, un termine di 45 giorni per avviare la procedura di dismissione della società “3. maj Rijeka 1905”. Si tratta della nuova entità che ha preso in carico lo storico cantiere di Fiume dopo le precedenti crisi.
Nel frattempo, lo stesso CERP dovrà anticipare un milione di euro per far fronte ai problemi più urgenti: due grandi gru sono fuori uso da mesi, mentre altre attrezzature richiedono interventi di manutenzione. I fondi serviranno anche a mantenere in funzione l’iconica gru Krupp da 300 tonnellate, simbolo del cantiere e della città.
Secondo quanto riportato nella delibera, ripresa dai media locali, la società ha chiesto un intervento economico urgente per evitare interruzioni della produzione e affrontare “sfide operative e organizzative significative”. L’obiettivo dichiarato è “ripristinare la stabilità del processo produttivo, aumentare i livelli di sicurezza sul lavoro e creare le condizioni per una futura privatizzazione e per un possibile partenariato strategico”.
La crisi dello stabilimento è legata a decenni di mancati investimenti in impianti e macchinari. Ora il governo tenta una nuova strada: garantire il minimo indispensabile per mantenere operativo il sito, rendendolo nel contempo più appetibile per potenziali investitori privati.




