TRIESTE – La stagione crocieristica entra nella fase più intensa e Trieste supera il primo vero banco di prova del 2026. Nella giornata di sabato 23 maggio il porto ha gestito contemporaneamente tre navi da crociera – la Marella Explorer 2, la Silver Muse e la Norwegian Gem – con un flusso complessivo di circa 5 mila passeggeri, ai quali si sono aggiunti migliaia di visitatori presenti in città per il fine settimana.

Le prime due unità hanno attraccato lungo le Rive, mentre la Norwegian Gem è stata accolta al Molo VII, terminal container del Porto Nuovo. Dal punto di vista operativo la macchina organizzativa ha retto senza particolari criticità: nessun problema significativo né per gli accosti né per la movimentazione dei turisti. Le difficoltà maggiori si sono concentrate, ancora una volta, sul sistema dei parcheggi, andato rapidamente in saturazione già nelle prime ore della mattinata.

Nonostante questo, il test viene considerato positivo dagli operatori del comparto portuale e turistico. La giornata, infatti, aveva caratteristiche relativamente “morbide” sotto il profilo logistico, perché le tre navi erano in gran parte in transito e non tutte impegnate in operazioni di imbarco e sbarco complete. Una situazione che ha consentito di valutare l’efficienza del sistema in vista di appuntamenti ancora più impegnativi.
Tra questi spicca la giornata del 17 giugno, quando arriveranno contemporaneamente Mein Schiff Flow, Seven Seas Voyager e Msc Fantasia. In quell’occasione soltanto la Seven Seas Voyager sarà in transito, mentre le altre unità genereranno un volume di movimenti ben superiore.

Sul fronte economico, i numeri confermano il peso crescente del turismo crocieristico per Trieste e per l’intero Friuli Venezia Giulia. Secondo il presidente dell’Autorità di sistema portuale e di Trieste Terminal Passeggeri, Marco Consalvo, la presenza simultanea di più navi rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio, attivando servizi, occupazione e indotto. Solo per le escursioni organizzate dalla Silver Muse sono state impiegate 26 guide turistiche.
Il comparto alberghiero continua a registrare effetti concreti. Federalberghi parla di livelli di occupazione paragonabili a quelli del periodo pasquale. Alcune strutture vicine ai punti d’imbarco stanno beneficiando direttamente del traffico crocieristico: al Savoia Excelsior Palace, dal primo aprile, il 15% degli ospiti è rappresentato da croceristi, in prevalenza provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Canada e Australia.

Un dato che evidenzia come Trieste stia consolidando il proprio ruolo non solo come porto di transito ma anche come home port delle crociere dell’Adriatico. I turisti intercontinentali, infatti, tendono a fermarsi in città per alcune notti prima dell’imbarco o dopo il rientro, generando ricadute economiche più ampie rispetto al semplice passaggio giornaliero.
Il calendario delle prossime settimane conferma inoltre la crescita dei traffici. Durante il ponte del 2 giugno sono previsti quattro ulteriori arrivi: Msc Fantasia il 30 maggio, Mein Schiff 4 il 31 maggio, Silver Muse il primo giugno e Ilma il 2 giugno. In vista di quelle date molte strutture ricettive cittadine risultano già sold out.