TRIESTE – Le tensioni dentro la maggioranza di Governo hanno fatto slittare, oggi alla Commissione competente del Senato, il voto per i nuovi presidenti delle Autorità di sistema portuale.
In ballo nove nomine, proposte in blocco con l’obiettivo di chiudere la partita prima della pausa estiva.
Il rinvio era nell’aria da giorni ma oggi è diventato ufficiale: nessun voto, tutto rinviato a dopo l’estate. Nella tornata era compreso anche il nome di Antonio Gurrueri (attuale Commissario dell’Authority di Trieste), indagato dalla Procura della Repubblica con l’ipotesi di riciclaggio.
Un altro Commissario, invece, Matteo Paroli, alla guida dei porti di Genova e Savona e presidente in pectore, è stato condannato in Corte di appello a Firenze dopo l’assoluzione del dicembre del 2022 al Tribunale di Livorno.
La vicenda risale al 2018, quando Paroli era dirigente al demanio dell’Autorità portuale di Livorno. Insieme ad altri funzionari, è finito sotto processo per presunte irregolarità nelle concessioni temporanee di banchine. In primo grado era stato assolto, ma in appello la Corte ha dichiarato prescritto il reato di abuso d’ufficio, stabilendo però che Paroli dovrà risarcire i danni alle parti civili.




