TRIESTE – Si è svolta nei giorni scorsi nel porto di Trieste la prima operazione di rifornimento di GNL (gas naturale liquefatto) a una nave portacontainer in Italia.

La nave metaniera Ravenna Knutsen del Gruppo Edison ha effettuato il bunkeraggio alla portacontainer CMA CGM Salamanque, alimentata a GNL, impiegata dal gruppo CMA CGM nel Mediterraneo.
L’operazione è avvenuta al Molo VII gestito da Trieste marine terminal ed è stata resa possibile grazie al nuovo “Regolamento per il bunkeraggio ship to ship di GNL e BIO GNL”, approvato con Ordinanza del 23 ottobre 2025 dalla Capitaneria di Porto di Trieste – Guardia Costiera, che ha sostituito la precedente disciplina del 2024.

Il nuovo regolamento consente l’effettuazione delle operazioni di bunkeraggio in qualsiasi fascia oraria, anche durante la notte, ampliando le possibilità operative e favorendo la competitività del porto di Trieste nel settore dei carburanti alternativi.
“L’azione di controllo e monitoraggio svolta dalla Capitaneria di Porto ha assicurato lo svolgimento dell’operazione in condizioni di massima sicurezza e rispetto ambientale, consolidando il ruolo dell’Autorità marittima come punto di riferimento nella gestione delle nuove tecnologie energetiche in ambito portuale” si legge in una nota.
La stessa Capitaneria fa notare che il successo del rifornimento, realizzato in collaborazione tra Edison e CMA CGM, due protagonisti della transizione energetica nel trasporto marittimo, conferma l’impegno congiunto di istituzioni e operatori privati nel favorire l’utilizzo del GNL come soluzione concreta per la riduzione delle emissioni e l’allineamento alle nuove direttive europee nonché alle norme IMO vigenti in materia.

Nel luglio dello scorso anno, era stata portata a termine – sempre al Molo VII – la prima operazione di rifornimento di GNL (gas naturale liquefatto) tra una nave e una bettolina al porto di Trieste.