TRIESTE – Amazon ha annunciato il lancio di Amazon Supply Chain Services (ASCS), con cui apre l’intera infrastruttura logistica, fino ad oggi riservata alle proprie operazioni e ai venditori del marketplace, a qualsiasi impresa indipendentemente dal settore e dal canale di vendita.
Il servizio copre freight, distribuzione, fulfillment e spedizione pacchi. Sul fronte trasporto merci, la rete Amazon include oltre 100 aeromobili cargo, 24mila container intermodali e 80mila trailer, con copertura su mare, aria, terra e rotaia, gestione doganale e consegna dell’ultimo miglio con copertura sette giorni su sette.
Il modello è quello già collaudato con Amazon Web Services (AWS): un’infrastruttura ad uso interno, poi trasformata in prodotto commerciale aperto al mercato che è divenuto negli anni il segmento più redditizio dell’intero gruppo. «Amazon porta a tutte le imprese l’intelligenza e la scala dei propri servizi di supply chain esattamente come AWS ha fatto per il cloud computing. – ha dichiarato Peter Larsen, vicepresidente di ASCS – La supply chain è il cuore dell’esperienza d’acquisto del cliente. Siamo certi di poter dare a qualsiasi impresa accesso alla stessa efficienza in termini di costi, affidabilità e velocità».
Tra i primi clienti della ASCS figurano Procter & Gamble, 3M, American Eagle Outfitters e Lands’ End. Immediata la reazione dei mercati: le azioni FedEx hanno chiuso in calo del 9,1% e quelle UPS di oltre il 10%. Amazon ha invece registrato una crescita dell’1%. Il mercato globale della logistica di terze parti vale oggi 1.300 miliardi di dollari.
L’obiettivo dichiarato è servire imprese “di tutti i tipi e tutte le dimensioni”, con una pressione particolare su healthcare, automotive, manifatturiero e retail, settori che movimentano volumi enormi attraverso i principali gateway marittimi europei. Dal 2006, oltre 80 miliardi di unità spedite tramite Fulfillment by Amazon, con incrementi di vendita vicini al 20% per chi adotta le soluzioni end-to-end.




