TRIESTE – Autostrade Alto Adriatico chiude il 2025 con un utile di 38,5 milioni di euro, un patrimonio netto superiore a 507 milioni e un piano da un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, confermando l’obiettivo di mantenere invariati i pedaggi almeno fino al 2029.
L’assemblea dei soci ha inoltre confermato all’unanimità Marco Monaco alla presidenza e Tiziano Bembo alla vicepresidenza della società.
La conferma del vertice arriva pochi giorni dopo il parere favorevole unanime espresso dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia alla rinomina di Marco Antonio Monaco come presidente del Consiglio di amministrazione di Autostrade Alto Adriatico e di Tiziano Bembo come vicepresidente.

I risultati economici sono sostenuti dalla crescita del traffico lungo la A4 Venezia-Trieste, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 54 milioni di transiti, due milioni in più rispetto all’anno precedente e ben 18 milioni in più rispetto al 2003. Il fatturato ha raggiunto i 236 milioni di euro, mentre nei primi cinque mesi del 2026 il traffico registra già un ulteriore incremento del 2,24%.
Tra gli interventi programmati, spicca il completamento della terza corsia tra San Donà di Piave e Portogruaro, con un investimento di circa 870 milioni di euro e l’avvio dei cantieri previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In programma anche l’ampliamento dei caselli di Redipuglia e Portogruaro, la ricostruzione di cavalcavia e ponti e la realizzazione di nuove aree di sosta per i mezzi pesanti.

«Autostrade Alto Adriatico si conferma una concessionaria fondata su una precisa valutazione di responsabilità economica e sociale» , ha sottolineato il presidente Marco Monaco, evidenziando come la scelta di mantenere i pedaggi invariati rappresenti un sostegno concreto a famiglie, lavoratori e imprese. Monaco ha inoltre ricordato il ruolo strategico della A4 per l’intero corridoio europeo e il record storico di oltre 54 milioni di transiti raggiunto nel 2025.
Per l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, «Autostrade Alto Adriatico si conferma un’eccellenza strategica per la nostra Regione». Zilli ha evidenziato la solidità finanziaria della società e l’importanza del piano da un miliardo di euro che consentirà di accelerare i lavori della terza corsia e di modernizzare l’infrastruttura. L’assessore ha inoltre definito la scelta di mantenere invariati i pedaggi fino al 2029 «un atto di forte responsabilità» a favore di famiglie e imprese.

La società, partecipata dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, punta inoltre a rafforzare il proprio ruolo nel sistema logistico del Nord Est attraverso collaborazioni con aeroporti, porti e altri operatori infrastrutturali.