TRIESTE – È stata inaugurata oggi la nuova area produttiva di BAT (British American Tobacco) all’interno dell’Interporto di Trieste – FREEeste, a San Dorligo della Valle.

Il sito rappresenta un’estensione rilevante delle attività del gruppo e sarà dedicato a una linea di prodotti strategici per la crescita della società inglese.
L’investimento, sottolinea una nota per i media, rafforza il legame tra BAT e l’Interporto di Trieste, consolidando un modello che combina logistica e industria nel quadro del Punto Franco. A pieno regime, la nuova linea produttiva occuperà circa 150 addetti diretti, che si aggiungono ai 300 già presenti, generando ulteriore indotto per il territorio.

«Questo nuovo insediamento conferma la solidità del modello di business dell’Interporto di Trieste, che integra servizi logistici avanzati con attività industriali all’interno del Punto Franco. Un’opportunità unica nel panorama europeo» ha detto Paolo Privileggio, presidente e amministratore delegato di Interporto di Trieste.

Negli ultimi anni l’Interporto, sostenuto dai suoi Soci, ha rafforzato la propria posizione come motore di sviluppo regionale, puntando a un polo logistico-industriale in grado di attrarre investimenti internazionali. «Assistiamo a un interesse crescente da parte di imprese italiane ed estere ad insediarsi nell’area di FREEeste a Bagnoli della Rosandra. Un segnale chiaro che conferma la competitività del nostro territorio e la qualità della nostra proposta» ha concluso Privileggio.

Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha evidenziato come i risultati raggiunti da Bat a Trieste si inseriscano in una fase di forte attrattività internazionale per la regione. «Il Friuli Venezia Giulia ha visto infatti triplicare in pochi anni la propria quota di investimenti esteri, passando dal 2,6% al 6,5% del totale nazionale» ha ricordato, sottolineando che questo dato conferma la capacità del territorio di offrire condizioni favorevoli e stabilità per chi sceglie di investire nel medio-lungo periodo.