TRIESTE – La società slovena 2TDK, responsabile della realizzazione della nuova linea ferroviaria tra Capodistria e Divaccia, ha respinto le accuse pubblicate da alcuni media sloveni secondo cui il progetto avrebbe subito un aumento dei costi di circa il 20%.

In una nota ufficiale, la società ha definito “non veritiere” le informazioni secondo le quali il valore attuale del progetto avrebbe raggiunto circa 1,353 miliardi di euro.

Secondo 2TDK, il primo programma d’investimento approvato nel 2019 prevedeva un costo di 1,15 miliardi di euro, mentre oggi il valore stimato dell’opera in fase di completamento è pari a 1,109 miliardi di euro. La società sottolinea quindi una riduzione del 3,5%, equivalente a circa 41 milioni di euro in meno rispetto alle stime iniziali.
Si evidenzia, inoltre, che il progetto rappresenterebbe uno dei pochi grandi investimenti ferroviari europei a non aver registrato aumenti di costo nonostante gli effetti della pandemia Covid-19, della guerra in Ucraina, della crisi energetica e dell’inflazione internazionale.
La nuova linea ferroviaria tra Divaccia e il porto di Capodistria è considerata strategica per la crescita dei traffici ferroviari e containerizzati dello scalo sloveno e per il rafforzamento dei collegamenti logistici tra il Nord Adriatico e l’Europa centrale.

2TDK ricorda anche di aver ottenuto ulteriori 112 milioni di euro di contributi europei rispetto a quanto previsto inizialmente. Secondo la società, queste risorse aggiuntive alleggeriscono il peso finanziario sul bilancio statale sloveno e confermano l’efficienza nella gestione dell’investimento.

Nella replica ai media, la società di Stato contesta anche l’associazione tra il progetto del secondo binario e gli aumenti di costo registrati in altri interventi ferroviari sloveni.
2TDK, infine, sottolinea che il progetto è stato sottoposto a diversi controlli indipendenti. Solo nel 2025 sarebbero stati effettuati tre audit: uno della Corte dei conti europea, uno dell’agenzia europea CINEA e una revisione dell’Ufficio sloveno per il controllo di bilancio. Secondo quanto dichiarato dalla società, nessuna delle verifiche avrebbe rilevato irregolarità nella gestione del progetto o nelle attività operative.