TRIESTE – La priorità, per la Regione Friuli Venezia Giulia, è ora rafforzare il dialogo con i lavoratori e dare concretezza alle politiche di inserimento occupazionale nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra (Trieste).
È il messaggio emerso dal tavolo di monitoraggio tenutosi oggi a Roma sull’attuazione dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione dell’ex sito Wärtsilä, oggi affidato a Innoway, joint venture tra il Gruppo Msc e Innofreight.
Secondo l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, l’incontro ha segnato un cambio di passo rispetto alle precedenti sedute, reso possibile anche dal rafforzamento del management aziendale e dal consolidamento della presenza del Gruppo MSC nella joint venture. Confermato l’investimento complessivo da 100 milioni di euro, il progetto è entrato nella fase decisiva della definizione del contratto di sviluppo. Resta però centrale, per la Regione, la necessità di strumenti che garantiscano una comunicazione più efficace e trasparente tra azienda e maestranze, soprattutto su temi come formazione e sicurezza sul lavoro.
Un punto ribadito anche dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha definito la conferma del piano di investimenti un segnale importante per il sistema produttivo triestino. Il cronoprogramma illustrato e l’imminente presentazione del contratto di sviluppo rappresentano, secondo Bini, l’accelerazione richiesta da mesi. La Regione si è detta pronta a valutare una compartecipazione al contratto di sviluppo che Innoway presenterà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di superare la fase di start-up e garantire il reinserimento dei lavoratori ex Wärtsilä.
Dal lato aziendale, Innoway ha fatto il punto sull’avanzamento del piano industriale. Il 2025 si è chiuso nel rispetto delle tappe previste, con lo svuotamento degli edifici e l’avvio della produzione, che da luglio a dicembre ha portato alla realizzazione di 170 carri ferroviari. Per il 2026 l’obiettivo è superare le 600 unità, mentre a regime, entro il 2027, il sito punta a una capacità produttiva superiore ai 1.000 carri all’anno.
Sul fronte occupazionale, nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra lavorano attualmente circa 90 dipendenti, all’interno di un percorso che prevede il reinserimento complessivo di circa 260 addetti. Dopo i primi programmi di formazione su sicurezza e qualità svolti nel 2025, nei prossimi mesi partiranno nuovi corsi specifici, in particolare legati ai processi di saldatura.
Tra i prossimi step operativi, l’azienda prevede entro l’estate l’avvio della saldatura automatizzata dei carrelli e, entro settembre, la realizzazione del nuovo raccordo ferroviario interno al sito, sostenuto da un finanziamento regionale da 15 milioni di euro per le infrastrutture di accesso. È inoltre prevista l’installazione completa delle linee produttive, in vista del settaggio finale della produzione di serie a metà 2027, oltre a investimenti su fotovoltaico e sistemi gestionali.
Nel frattempo, Innoway ha rafforzato la governance con la nomina di Giorgio Bobbio come nuovo amministratore delegato, affiancato a Johann Gruber, con l’obiettivo di sostenere l’attuazione del piano industriale e migliorare il confronto con i lavoratori. Un passaggio che, per Regione e azienda, rappresenta un tassello chiave per il rilancio industriale del sito triestino.




