TRIESTE – Autostrade Alto Adriatico punta a congelare i pedaggi fino al 2029 mentre prosegue il completamento della terza corsia della A4.

L’obiettivo è contenuto nell’aggiornamento del piano economico finanziario da 1 miliardo e 895 milioni di euro presentato nel corso dell’audizione della prima commissione alla Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, dedicata ai bilanci 2022-2024 e alle prospettive della società.

Se confermato, si tratterebbe di un caso unico in Italia: undici anni consecutivi senza aumenti tariffari, nonostante l’inflazione registrata dal 2022 e il forte incremento dei costi delle materie prime. Il presidente Marco Monaco ha definito la scelta “doverosa” per sostenere pendolari e imprese in una fase economica ancora incerta, segnata da tensioni geopolitiche che incidono sul potere d’acquisto.
Proprio il contesto internazionale ha avuto un impatto diretto sui costi: il piano economico finanziario registra un aumento di circa 600 milioni di euro legato al rincaro delle materie prime. A differenza di altri interventi infrastrutturali, la realizzazione della terza corsia – dal valore complessivo di oltre 2 miliardi – è stata finanziata quasi interamente attraverso i pedaggi, reinvestendo gli utili sul territorio.

Sul piano operativo, il progetto ha dovuto affrontare anche vincoli normativi e tempi autorizzativi lunghi. Gli investimenti possono essere avviati solo se previsti nel piano economico finanziario vigente e ogni modifica richiede un iter complesso, con l’approvazione finale affidata al Cipess. A questo si è aggiunto il ritardo legato al subentro della nuova concessionaria dopo la scadenza della concessione di Autovie Venete nel 2017.
Nonostante questo quadro, gli investimenti già realizzati superano il miliardo di euro, di cui 126 milioni nel triennio 2022-2024. Sono stati completati 76 chilometri di nuova infrastruttura: 59 lungo la A4 e 17 sulla A34 Villesse-Gorizia. L’intervento ha incluso la costruzione di 22 ponti e viadotti, 27 cavalcavia, 37 sottopassi e oltre 120 opere idrauliche, oltre a barriere antirumore e nuovi caselli.

Restano da realizzare i tratti più complessi. Tra questi, i 25 chilometri tra San Donà e Portogruaro, con un investimento da 870 milioni di euro già aggiudicato al Consorzio Eteria. L’avvio dei lavori è previsto tra fine 2026 e inizio 2027, con conclusione nel 2031. Seguirà il tratto tra il nodo di Palmanova e Villesse.
Un passaggio chiave è stato l’aumento di capitale a 105 milioni deliberato nel 2024, con un contributo di 95 milioni da parte della Regione Friuli Venezia Giulia. La ricapitalizzazione ha rafforzato la struttura finanziaria della società, consentendo anche l’uscita dalle linee di credito nel 2025.