TRIESTE – Il 2025 si chiude in rosso per ÖBB Rail Cargo Group (RCG), penalizzata da condizioni di mercato deboli nei principali Paesi europei e da un contesto competitivo sempre più complesso per il trasporto ferroviario merci.
Negli ultimi due anni, l’Europa centrale è entrata in una fase di recessione industriale che ha inciso direttamente sui volumi trasportati.
La contrazione della domanda si è accompagnata a una crescente pressione competitiva nel settore logistico, dove un numero elevato di operatori si contende carichi sempre più limitati. Parallelamente, il trasporto ferroviario continua a scontare uno svantaggio strutturale rispetto alla strada, aggravato dall’elevato livello dei costi energetici e dall’intensa attività di cantierizzazione sulla rete, in particolare in Germania, che incide sulla regolarità operativa.
Sul piano economico, RCG ha registrato un risultato prima delle imposte (EBT) pari a -135,5 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto ai -24,5 milioni del 2024. Il dato è influenzato in larga parte da una svalutazione straordinaria di 81,1 milioni di euro legata agli investimenti in Ungheria e al comparto agricolo. Anche al netto di questa componente, il risultato resterebbe comunque negativo per circa 54 milioni di euro.
A incidere è stato in particolare il segmento agricolo, che ha generato perdite per circa 36 milioni di euro, a causa di raccolti deboli, variazioni nei flussi commerciali e distorsioni legate alle politiche tariffarie internazionali. In un contesto che non lascia intravedere segnali di ripresa nel breve termine, il gruppo ha avviato il programma di efficientamento “Phoenix”, che prevede circa 300 misure tra cui la razionalizzazione dell’offerta, l’aumento del tasso di utilizzo delle tratte più richieste e una semplificazione organizzativa. Resta centrale, secondo il management, il mantenimento della qualità del servizio.
Nonostante le difficoltà, RCG conferma la strategia di investimento nel medio-lungo periodo, puntando sull’innovazione e sull’integrazione intermodale. Tra i progetti chiave figura lo sviluppo del Digital Automatic Coupling (DAC), tecnologia destinata a migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario merci. Parallelamente, il gruppo prosegue nel rafforzamento delle soluzioni multimodali, con l’obiettivo di rendere il sistema più competitivo e resiliente nel contesto europeo.




