TRIESTE – Firmata ieri a Trieste una dichiarazione congiunta tra Italia e Ungheria per sviluppare un corridoio doganale tra il porto del Friuli Venezia Giulia e il Paese centroeuropeo.

L’intesa è stata sottoscritta da Andrea Mazzella, direttore delle Relazioni internazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e da Kristóf Péter Bakai, vicecommissario dell’amministrazione doganale ungherese, alla presenza delle autorità locali, tra le quali il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo.

L’accordo punta a rafforzare la cooperazione in ambito doganale, logistico e infrastrutturale e si inserisce nel quadro del corridoio IMEC (India–Middle East–Europe Economic Corridor). In questo contesto Trieste viene confermata come nodo strategico per i collegamenti tra Mediterraneo, Medio Oriente e Europa centrorientale. Il corridoio doganale consentirà il trasferimento delle merci sotto vigilanza tra Italia e Ungheria con procedure semplificate, prevedendo la chiusura delle operazioni doganali direttamente sul territorio ungherese. L’obiettivo è ridurre tempi e costi lungo la catena logistica.

L’intesa si collega anche ai progetti di sviluppo infrastrutturale in corso nello scalo, tra le quali si inserisce il nuovo terminal multipurpose ungherese nell’area di espansione dello scalo triestino, iniziativa che punta a rafforzare la capacità del porto su traffici container, Ro-Ro e merci varie, con una forte integrazione ferroviaria. «Queste intese permettono di semplificare i traffici e ridurre i tempi di attesa, rafforzando la competitività delle supply chain tra Italia e Mitteleuropa», ha dichiarato Mazzella, sottolineando la piena sintonia tra le due amministrazioni in una fase complessa per il commercio internazionale.