TRIESTE – È entrata in funzione a mezzanotte del 6 ottobre la seconda corsia di ingresso in Italia al valico di Fernetti, al confine con la Slovenia. La misura, attesa da tempo, mira a fluidificare il traffico in uno dei principali punti di transito del Nord Adriatico, reso critico dalla chiusura parziale della superstrada H4 slovena e dalla reintroduzione dei controlli ai confini in funzione antiterrorismo.
Il nuovo assetto prevede una corsia riservata ai mezzi pesanti – sulla destra – e una dedicata al traffico leggero, sulla sinistra. L’intervento è stato completato da Autostrade Alto Adriatico in meno di un mese (con un finanziamento dalla Regione Friuli Venezia Giulia). Oltre al rifacimento del manto stradale, sono stati realizzati due piazzali laterali – uno per i camion e uno per le auto – destinati ai controlli delle forze dell’ordine.
Il risultato è stato immediato: già nella mattinata di lunedì, il traffico risultava regolare e scorrevole. «Dalle 9 di questa mattina i flussi si sono stabilizzati, e i risultati sono subito visibili», ha dichiarato la sindaca di Monrupino, Tanja Kosmina. «Ringrazio la Regione per aver compreso l’importanza di questo valico e per aver completato i lavori in tempi rapidi, anche se abbiamo atteso troppo per arrivare a questo risultato».
La modifica alla viabilità è destinata a restare in vigore almeno fino al giugno 2026, quando termineranno i lavori sulla H4. Secondo Autostrade Alto Adriatico, la riapertura della superstrada slovena ai mezzi leggeri ha già ridotto la pressione del traffico pesante al Lisert e a Fernetti di circa il 30%, pari a oltre 4.500 camion in meno ogni settimana. Anche le associazioni dell’autotrasporto, come ANITA e FAI, hanno espresso apprezzamento per le misure adottate. Nei giorni scorsi i rappresentanti delle due sigle hanno incontrato il prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, per discutere le criticità legate alla chiusura della H4 e le soluzioni messe in campo a livello regionale. «L’autotrasporto è un settore strategico per l’economia e il commercio estero – hanno dichiarato – e il presidio di legalità garantito dalle forze dell’ordine è essenziale per assicurare competitività e sicurezza».




