TRIESTE – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale ha riaperto il bando “Porti Verdi”, stanziando 4 milioni di euro a fondo perduto per sostenere terminalisti e concessionari portuali nella sostituzione dei mezzi operativi in banchina con attrezzature elettriche o a idrogeno. Le domande si possono presentare fino al 30 giugno 2026.

L’intensità di aiuto arriva fino al 100% dei costi ammissibili, con un tetto di 300.000 euro per singolo beneficiario. Si tratta di una misura importante e strategica nel panorama degli incentivi italiani, resa possibile dalla classificazione del contributo come compensazione dei costi addizionali per la decarbonizzazione rispetto all’acquisto dell’equivalente mezzo diesel.

Tra le spese ammesse: acquisto di veicoli nuovi elettrici o a idrogeno – tra cui muletti, gru, spazzatrici, autocarri – retrofit di mezzi diesel esistenti, installazione di infrastrutture di ricarica, spese tecniche di progettazione e formazione degli operatori. Esclusi i mezzi a metano, gli acquisti di usato e qualsiasi spesa sostenuta prima del decreto di aggiudicazione. Possono accedere al bando i privati terminalisti e i titolari di concessione o titolo equivalente rilasciato dall’AdSP, che svolgano la propria attività all’interno del porto di Ravenna o di Marina di Ravenna. La concessione deve essere in corso di validità per almeno cinque anni dalla data di domanda, arco temporale corrispondente al vincolo di utilizzo del bene acquistato.

La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse disponibili , con decreto di aggiudicazione atteso entro 60-90 giorni dalla scadenza e liquidazione del 50% di anticipo entro 30 giorni dal decreto.
Il bando si inserisce nell’investimento 1.1 del PNRR “Porti verdi”, per il quale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha complessivamente stanziato 270 milioni di euro destinati alla sostenibilità ambientale degli scali italiani.