TRIESTE – DFDS ha registrato a settembre 2025 volumi di merci in lieve crescita dello 0,8% rispetto al 2024.
I traffici nel Mediterraneo risultano in flessione rispetto all’anno scorso: un trend che la società collega alla prolungata crisi dell’industria automobilistica turca e al calo della domanda interna nel Paese. A questo si aggiunge la riduzione di capacità su una delle rotte del network, “una scelta strategica in risposta alla crescente competizione nella regione” si legge in una nota. Si tratta dell’Autostrada del mare fra il porto di Trieste e la Turchia, dove la presenza di Grimaldi ha acceso la concorrenza tra i due armatori.

Situazione più stabile nel Nord Europa, dove i volumi del Mare del Nord si mantengono sui livelli del 2024. Nel Canale della Manica, invece, i nuovi collegamenti con Jersey hanno portato a un incremento dei traffici, mentre il Baltico e lo Stretto di Gibilterra continuano a mostrare performance superiori rispetto all’anno precedente.
Nei dodici mesi tra ottobre 2024 e settembre 2025, DFDS ha trasportato complessivamente 41,7 milioni di metri lineari di merci, con un aumento del 2,3% rispetto ai 40,7 milioni del periodo precedente (+1,2% al netto delle variazioni di rete).
Sul fronte passeggeri, i numeri di settembre mostrano un calo del 7,4% a 392.000 unità (dato rettificato per i cambi di rotta), mentre il dato cumulato da inizio anno segna un -4,1%.